Finanza
E Lineapiù vuole rilanciare Fil Class
Ba.Bu.
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Alessandro Bastagli di Lineapiù, ieri a Pitti, per Everlast Bastagli: «Meno costosa ma sempre di qualità per chi è attento al prezzo» Si apre uno spiraglio per i lavoratori che attendono il licenziamento
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PRATO. Dallo stand Everlast che occupa un importante spazio alla Fortezza da Basso, l'imprenditore fiorentino Alessandro Bastagli annuncia importanti novità che riguardano l'azienda di filati Lineapiù Italia rilevata nell'ottobre del 2010: «Saremo presenti alla prossima edizione di Pitti Filati con uno stand più grande e con proposte molto interessanti - afferma - in particolare, mi riferisco al rilancio di Fil Class, una linea su cui intendiamo continuare a puntare, meno costosa, ma sempre di qualità. Lo facciamo perché siamo convinti che non esista solo il prodotto di nicchia, c'è tutta una fascia di clientela più attenta al prezzo alla quale vogliamo rivolgerci». Ma la novità più importante potrebbe riguardare proprio i lavoratori in cassa integrazione dell'azienda in amministrazione straordinaria, che in questi giorni stanno aspettando di ricevere a casa la lettera di licenziamento. Per loro, stando a quanto rivelato da Bastagli potrebbe non essere ancora stata detta l'ultima parola. «Stiamo valutando la possibilità di assumere un direttore per la programmazione della produzione - annuncia - se lo faremo, attingeremo da quei lavoratori in esubero che a suo tempo non furono riassorbiti dalla nuova società». Non è escluso che l'operazione di assunzione abbracci più figure e perciò un numero maggiore di lavoratori. «Stiamo parlando di un'azienda in crescita che oggi conta 130 posti di lavoro - continua l'imprenditore - rispetto al business plan che a suo tempo abbiamo presentato al Ministero sulla base di una programmazione triennale, abbiamo superato addirittura gli obiettivi prefissatoci. Il fatturato del primo anno di vita dell'azienda ha registrato 34 milioni anziché 27 come avevamo programmato». Un risultato frutto anche di importanti investimenti in ricerca e tecnologia all'avanguardia nel segno dell'innovazione, a cui ha sicuramente contribuito anche un'attenta gestione delle risorse umane. «Quest'anno per Natale - racconta - ho regalato un buono benzina di 200 euro e dato 500 euro lordi in più in busta a tutti i dipendenti di Lineapiù». «Non mi piace essere considerato il salvatore di nessuno - conclude - sono un imprenditore, che in quanto tale, crede di aver colto un'ottima opportunità investendo in un'azienda che rappresenta tuttora un fiore all'occhiello nella produzione italiana di filati».
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