La manifestazione
A Roma per dire no alla violenza e rendere omaggio ai due morti
Mar.Lar.
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PRATO. In fondo, poteva succedere anche a Prato. Dove le rapine ai danni di commercianti e cittadini cinesi sono all'ordine del giorno. E allora basta trincerarsi dietro il silenzio, è il momento di scendere il piazza e alzare la voce. Un filo sottile lega Prato al duplice omicidio di Tor Pignattara e loro, molti giovani cinesi d'adozione pratese, ieri pomeriggio hanno voluto indossare una fascia bianca portando in mano crisantemi e candele in ricordo della piccola Joy e di Zhou Zheng barbaramente assassinati. Un'ottantina quelli arrivati ieri mattina nelle capitale in pullman per un viaggio sul solco del dolore e della sete di giustizia di cui uno degli organizzatori è Luigi Bargellini Yu, membro di Associna e titolare di un'agenzia di assicurazioni in via Filzi, teatro nel maggio scorso di una violenta rapina. Tra loro c'è anche Anna Xie, classe 1991 e accento tutto toscano, pronta a gridare anche dalle colonne di Facebook: "No alla violenza, più sicurezza". «Non mi aspettavo che partecipassero alla manifestazione così tanti cinesi: l'iniziativa era nata da un tam tam su Facebook in tutta Italia ma è bello vedere così tanti italiani stringersi al nostro dolore», raccontava la ragazza ieri pomeriggio mentre il corteo si avvicinava al luogo del delitto. «A Prato non abbiamo voluto organizzare fiaccolate come a Milano: era importante rimanere uniti, qui a Roma, per ricordare che la sicurezza non ha colore e sta a cuore a tutti».
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