Italia
«Se i cittadini mi vogliono mi candiderò a sindaco»
Eleonora Barbieri
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Cristina Attucci La consigliera Pdl Cristina Attucci dà il via alla campagna elettorale a Poggio a Caiano
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POGGIO A CAIANO. «Il 2012 sarà un anno importante anche per l'opposizione. Le elezioni della primavera 2013 sono all'orizzonte e in questi dodici mesi ci sarà da rimboccarsi le maniche non solo nel pungolare la giunta Martini, ma sopratutto per arrivare alle urne il più possibile uniti. Cosa non facile non solo per rivalità locali, ma anche per contingenze nazionali». La consigliera Pdl Cristina Attucci, è, a detta di molti, per età e attivismo, la possibile candidata a sindaco del centrodestra. Lei, in questa intervista, dà una lezione di umiltà a tutti. Si candiderà a sindaco? «Non sta a me decidere. Se i cittadini me lo chiederanno sono disponibile a farlo anche per un senso di responsabilità verso di loro. Per questo penso ad un percorso condiviso con la società poggese. Non direi primarie. Preferisco definirla una consultazione. Se la gente mi vorrà ci sarò». C'è anche da cercare l'assenso dei partiti del centrodestra. E se venisse fuori nuovamente il nome di Piero Baroncelli a capo di una lista civica appoggiata da tutti i partiti di questa compagine? «Farei non uno, ma tre passi indietro. Non ho nessun problema con questa persona e sono convinta che si vince se si va uniti. Basta con i personalismi, portano solo alla sconfitta». Quali sono le battaglie di cui va più orgogliosa? «Il primo risultato che si vede è il taglio degli alberi lungo l'Ombrone sotto la Villa medicea, a cui il Comune non si era neanche interessato. C'è poi il confronto sulla variante al piano strutturale. Una battaglia non conclusa perchè il regolamento urbanistico crea continui disagi, persegue solo il sanzionare e non il buon senso. Motivo di vanto è per me il ruolo avuto nella partita dei ritardi nella realizzazione della bretella perchè è solo dopo il nostro attacco insistente e consistente che il Pd si è mosso. C'è poi la battaglia sulla sicurezza delle nostre strade e il sequestro dei macchinari portato per ben due volte in consiglio e respinto altrettante. Il sindaco non vuole capire che l'ordinanza di inagibilità è un'altra cosa e che così colpisce più i proprietari dei capannoni che chi ne fa uso». Tre aggettivi per descivere la giunta Martini. «Ritardataria su tutto: asilo, cubo ecologico, trasferimento del mercato e variazione del piano strutturale, ragionieristica e poco calata nell'anima del paese. Il sindaco è circondato da assessori già presenti nelle giunte passate e quindi lì da troppi anni. Nei problemi ci si ingarbugliano e non riescono ad affrontarli con immediatezza. Un esempio emblematico è il cubo ecologico». I suoi detrattori l'accusano di concentrarsi solo su via Spadini, dove abita. «Sono solo strumentalizzazioni. Mi sono occupata di tutto ed è agli atti. Non posso non occuparmi dei problemi di via Spadini solo perchè ci abito».
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