Proteste
Nei negozi del centro storico solo qualche commerciante si dichiara soddisfatto della partenza
Pochi soldi anche per i saldi
Alessandra Agrati
La stagione degli sconti è cominciata ma in giro prevale la prudenza
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PRATO. I tempi in cui si aspettavano i saldi per rifarsi il guardaroba sono decisamente tramontati, la stagione degli sconti è iniziata senza grandi entusiasmi, salvo per le grandi catene di negozi dove per tutto il giorno c'è stata ressa. Anticipare le svendite di un giorno non è servito a stimolare gli acquisti, anzi in alcuni casi è stato un danno in quanto si è compromessa la vendita nel mese di dicembre, ma fondamentalmente la crisi si fa sentire e la gente preferisce non spendere, sia per un'esigenza reale sia per un fattore di paura del domani. In generale, comunque è ancora presto fare dei bilanci, anche se i pareri dei negozianti non sempre sono concordi, ovviamente incide il genere e la tipologia di merce venduta. «E' stato un inizio molto buono - spiegano da Silvano - la sensazione è che finalmente qualcosa si smuova». Meno ottimisti da Junior. «E' stato un dicembre tragico, eppure generalmente i prodotti per i bambini e le scarpe in particolare non risentono delle crisi. Ho degli articolo scontati anche all' 80%, ma se mancano i soldi è difficile vendere ogni cosa, anche se costasse solo 5 euro». Molta merce effettivamente è super scontata e la scelta è tanta; generalmente nell' abbigliamento le taglie medie non arrivavano ad essere vendute in periodo di saldi, quest'anno si trovano facilmente. Stessa storia per il numero 38 di scarpe per donna e il 43 per uomo. «Per incentivare gli acquisti - spiegano dal GoldenPoint - abbiamo subito applicato il 50% a tutta la merce, ma i risultati sono deludenti. Se anche i saldi decollassero sarebbe difficile fare pari con un dicembre tragico». Eppure le vie del centro, soprattutto a metà pomeriggio sono affollate. «Assistiamo anche ad un altro fenomeno - spiegano dal negozio Dolfi - non c'è più la ricognizione pre-saldi; fino allo scorso anno un paio di giorni prima dell' inizio degli sconti la gente veniva a vedere cosa avrebbe potuto comprare, magari confrontava anche con altre offerte, ora invece sembra che sia passata la voglia di acquistare». Una riflessione a parte va invece fatta per i negozi che non vendono abbigliamento che, quindi, hanno solo una parte della merce in saldo. «Durante l'anno facciamo diverse promozioni - spiegano da Bottega Verde - quindi non abbiamo una vera e propria campagna saldi, però speravamo di avere qualche beneficio, che la gente venendo in centro a fare acquisti si fermasse anche da noi. Non è stato così, la crisi si sente molto chiaramente, abbiamo articoli in promozione a 1 euro, che avrebbero dovuto fare da civetta per altri prodotti, ma in realtà abbiamo venduto solo quelli». Stesso ragionamento anche da Salmoiraghi e Viganò: «Abbiamo in promozione solo gli occhiali da sole e la gente decisamente preferisce farne a meno». Una voce fuori da coro è quella di Bijou Brigitte alla sua prima esperienza di saldi. «Per ora siamo soddisfatti, anche a Befana abbiamo avuto diversi clienti. Forse ci aspettavamo qualcosina in più, ma non ci possiamo lamentare».
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