Finanza
Influenza, 500 pratesi a letto
Gian Ugo Berti
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Vaccinazione per combattere linfluenza Il picco previsto dopo la riapertura delle scuole
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PRATO. Sono circa 500 le persone che, a Prato e provincia, sono state messe a letto dall'influenza nella settimana che sta per concludersi. Poche o tante, andrà peggio a partire da domani. In quella che sta per iniziare,infatti, si prevede un incremento dei casi di circa il 20%, una media in linea con l'andamento nazionale. Lo ha dichiarato al nostro giornale il virologo dell'Università di Milano, Fabrizio Pregliasco. Il motivo è sostanzialmente legato alla riapertura soprattutto di scuole, fabbriche ed uffici. Le festività, insomma, hanno fatto come previsto da tampone al diffondersi dell'epidemia. Niente comunque di straordinario rispetto all'anno passato, con una diffusione in crescita per le prossime settimane, mentre un primo calo si comincerà a verificarsi a fine febbraio inizio di marzo. Si calcola quindi che verranno interessate circa ventimila persone in tutto il territorio provinciale. Si tratta dei soliti virus, quello americano ed i due australiani. E, sul piano clinico, l'influenza 2012 viene considerata di media entità. I primi disturbi sono solitamente rappresentati da stato di malessere generale, febbre elevata, stanchezza diffusa, dolori osteoarticolari, tal'ora tosse. Sul piano delle cure, davanti ai disturbi iniziali, utilizzare i farmaci sintomatici, in attesa del parere del medico di fiducia. Una cosa importante: se dovesse calare il timbro della voce, con la comparsa di raucedine è bene non sottovalutare il sintomo. Nell'arco di qualche giorno il tutto dovrebbe ridursi e scomparire. In caso di persistenza è bene parlarne col medico per una valutazione più approfondita di tipo specialistico. In questo caso, l'influenza c'entra poco. Circa la profilassi, è consigliabile evitare di sostare a lungo in luoghi affollati, è utile lavarsi bene e spesso le mani che rappresentano il principale veicolo d'infezione, tenere libere le vie nasali. Coprire in modo adeguato la testa,la gola ed i piedi. La temperatura ottimale all'interno degli edifici non deve superare i 22º con un gradiente d'umidità non più elevato del 50%. Utilizzare poi le ore centrali della giornata per fare uscire di casa bambini piccoli ed anziani. Un ruolo importante svolge anche l'alimentazione. Bere in abbondanza acqua allo scopo di disintossicare l'organismo, utilizzare cibi più calorici rispetto alla stagione calda, ma evitando inutili abbuffate. Non ha alcun vantaggio,infine, appesantire la digestione.
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