Sicurezza
Più auto di lusso che super ricchi in provincia
Giovanni Ciattini
3 MINUTI DI LETTURA
C'è chi vorrebbe che gli 007 del Fisco anziché andare a farsi un giretto a Cortina trascossero un week end nella nostra Chinatown a caccia di possibili evasori. E' la Lega Nord, attraverso l'eurodeputato Claudio Morganti, a sostenerlo. Ma a confrontare alcuni dati forse il leghista sarebbe un po' più prudente nelle sue dichiarazioni perché, pur sotto gli effetti della crisi economica degli ultimi anni, vi sono alcuni indicatori, come quello del possesso di auto di grosse cilindrata, che fanno supporre che ad esserne proprietari non siano soltanto i cinesi sui quali la Lega Nord ormai da tempo punta l'indice. Il parco auto dei pratesi. Nella provincia di Prato circolano 153.675 autovetture. La cilindrata che va per la maggiore è quella compresa fra i 1200 e i 1600 cc: ce ne sono 86.415. In molti casi, naturalmente, è l'unica auto di proprietà. In altri è la seconda vettura di famiglia, quella che un tempo si diceva l'utilitaria per muoversi in città. Alle spalle vi sono le auto da 800 cc a 1200 cc, sono 40.025 (tutti i dati sono riferiti al 2010, fonte Aci). Dietro ancora quelle che cominciano ad essere auto di un certo peso: da 1800 cc a 2000 cc: sono 21.253. Di un certo peso non solo per il prezzo d'acquisto, sia chiaro, ma anche per i costi di bollo e assicurazione. Da questa fascia fino agli oltre 3000 di cilindrata troviamo in tutto 33.781 autovetture. Certo le vere supercar che attirano maggiormente gli occhi degli ispettori dell'Agenzia delle Entrate appartengono agli oltre 3000 cc, ovvero 1.685 vetture, ma indubbiamente il lavoro complessivamente non manca. Anche perché, se si ci si sofferma soltanto sull'ultima fascia, parliamo di Porsche Cayenne Turbo da 125mila euro (il prezzo sale, naturalmente, a seconda degli accessori), o dei vari modelli Crossover della Nissan (intorno ai 45mila euro) o al Land Cruiser della Toyota (89.,400 euro). Auto che a Prato circolano e sono sotto gli occhi di tutti. Ma per acquistarle occorre, per una persona normale, lavorare tanti anni senza, sia chiaro, spendere un euro. I redditi. Il vero problema è, come sempre, l'evasione. Perché a guardare le classi di reddito, riferite al 2009, sono davvero pochi coloro che, alla luce del sole, potrebbero permettersi auto di grosse cilindrata. Sono infatti soltanto 9569 i contribuenti compresi nella fascia che va dai 40mila euro complessivo di reddito fino agli oltre centomila. Oltre il tetto dei centomila, poi, ne troviamo soltanto 1247. A Prato città, in provincia in totale sono 1560. Il numero di chi potrebbe permettersi, sulla carta, un'auto oltre i 3000 cc, è quindi inferiore a quello dei veicoli circolanti della stessa categoria. Tornando alla richiesta della Lega Nord, ovvero quella di invitare gli agenti del Fisco a mettere a confronto le entrate dei cinesi possessori di Suv o Porsche con le loro dichiarazioni dei redditi, viene da pensare che, anche ad essere generosi, non è davvero possibile che la gran parte delle auto stile Cortina siano nelle mani dei cinesi residenti a Prato. Ed invitare gli 007 di Befera, il direttore dell'Agenzia delle Entrate, a venire in città potrebbe rivelarsi un clamoroso boomerang perché, e Cortina appunto lo dimostra, gli intoccabili non esistono più. E il Fisco, oggi più che mai, sembra più propenso a badare al sodo più che occuparsi della nazione d'origine.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
