Il Tirreno

Prato

Non si trovano i parenti del morto

L’appartamento sequestrato di via Puccini
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L’appartamento sequestrato di via Puccini

Confermata la dinamica del tragico incidente di via Puccini Una fuga senza motivo apparente, e martedì arriva l'ambasciatore

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 PRATO. I parenti non si trovano, nemmeno gli amici. Come già accaduto qualche volta in passato, è rimasto solo il cinese di 25 anni che mercoledì notte è morto cadendo da una finestra di un appartamento di via Puccini mentre cercava di sfuggire a un controllo della polizia. Di lui la polizia non dice nemmeno il nome.  Il sostituto procuratore Roberta Pieri ha "liberato" la salma, cioè ha disposto la restituzione a eventuali parenti o amici che dovranno provvedere al funerale, ma finora nessuno si è fatto avanti.  La polizia aveva un indirizzo dove avrebbe dovuto trovarsi almeno un familiare del cinese, ma nessuno degli orientali rintracciati all'indirizzo (che è diverso da quello del domicilio della vittima) ha detto di essere un parente del giovane morto.  E così la salma per ora rimane all'Istituto di medicina legale di Firenze in attesa che qualcuno provveda ai funerali. La comunità, tramite Matteo Ye, presente giovedì mattina in via Puccini, ha fatto sapere che si attiverà per la cerimonia funebre.  In mano ai poliziotti è rimasto il telefono cellulare della vittima, grazie al quale, se non si sarà possibile fare altrimenti, si risalirà a parenti o amici.  Per quanto riguarda la dinamica della tragedia, non sono emersi altri elementi e dunque la Procura ha concluso che si è trattato di un dramma accidentale. Il giovane cinese aveva in tasca il permesso di soggiorno e dunque non aveva molto da temere dal controllo della polizia, se non una denuncia a piede libero per il gioco d'azzardo. Ciò nonostante ha cercato di fuggire tentando di passare da una finestra al balcone del primo piano ed è caduto sbattendo la testa sull'asfalto. Perché l'ha fatto? Nessuno al momento sa dare una risposta.  E certo la morte del giovane cinese senza nome non renderà più facile l'imminente incontro tra i rappresentanti delle istituzioni cittadine e l'ambasciatore cinese in Italia, Ding Wei, incontro in programma martedì.  Si parlerà anche di questa morte, probabilmente, durante la visita, oltre che dei controlli alle confezioni e nelle bische clandestine frequentate dai cinesi.  Intanto è stato disposto il sequestro della palazzina di via Puccini, dove sembra siano stati trovati, oltre a computer per le scommesse on line, anche alcuni abusi edilizi.

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