Il Tirreno

Prato

Scippi e prostituzione concentrati in centro, mentre lo spaccio di droga si allarga a ovest e a sud

Mappa dei reati, non c'è un'isola felice

Via Chiti, 5 gennaio 2011: il primo omicidio della lunga serie A destra la mappa dei reati consultabile su www.iltirreno.it
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Via Chiti, 5 gennaio 2011: il primo omicidio della lunga serie A destra la mappa dei reati consultabile su www.iltirreno.it

La fotografia del crimine nell'anno appena trascorso, zona per zona

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 PRATO. Non c'è un'isola felice, immune dai reati, sul territorio provinciale. La mappa aggiornata dei reati sul nostro sito web www.iltirreno.it, che proprio in questi giorni ha compiuto il suo primo anno di vita, fotografa una situazione di criminalità diffusa, che ricalca le zone di maggiore concentrazione abitativa. Vediamo nel dettaglio voce per voce.  Aziende irregolari. Sono tutte gestite da cinesi (anche perché i controlli sono concentrati su questa etnia) e non sono solo nella zona di via Pistoise, anzi. La mappa le segnala sull'asse est-ovest, da Mezzana a Viaccia e poi fino a Bagnolo, poche quelle fuori dal Comune di Prato. Ma sui dati c'è una grossa ipoteca perché spesso le forze dell'ordine non indicano l'indirizzo dello stanzone controllato, dopo che in passato si sono verificati furti nei locali sequestrati.  Stupri. Solo tre gli episodi censiti: sulla pista ciclabile verso Gamberame, in via Pistoiese e vicino alla Passerella. Ovviamente sono solo i fatti di cui si è venuti a conoscenza. In realtà le notizie di reato per violenza sessuale sono in media tra le 30 e le 40 all'anno. In gran parte avvengono tra le mura domestiche.  Prostituzione. Quella sulla pubblica via è sempre nei soliti posti: piazza Stazione, via dei Palli, viale Fratelli Cervi. Le case chiuse sono concentrate in centro: piazza Mercatale, via del Serraglio e poche altre strade.  Atti vandalici. Anche questi sono concentrati in centro, almeno quelli di cui si viene più facilmente a conoscenza. Piazza Duomo, piazza Mercatale, via Garibaldi, piazza San Domenico. Poche le eccezioni (tombe danneggiate al cimitero di Gricigliana, un paio di episodi a Poggio a Caiano, uno a Comeana).  Spaccio di droga. Più a ovest (Chiesanuova, Maliseti) e a sud (Fontanelle, San Giusto, Paperino) che nelle altre zone del comune di Prato o nella provincia. La Vallata, in particolare, è quasi immune dal fenomeno, forse perché i consumatori vengono a rifornirsi a Prato e uno spacciatore a Vaiano o Vernio darebbe molto più nell'occhio.  Furti. Anche per questa voce c'è un bilancio molto parziale. Sfuggono quasi tutti i furti in abitazione, quelli che destano più allarme sociale, perché spesso non se ne ha notizia (e sono migliaia ogni anno). Per quanto riguarda gli altri, sono "spalmati" su tutto il territorio provinciale, anche in Vallata o nei comuni Medicei.  Scippi. I giardini di via Colombo, specialmente se si è cinesi, sono un posto da evitare per non rischiare di essere scippati, ma anche il centro storico. A occhio una buona metà o forse più delle persone scippate sono orientali, in gran parte da balordi o tossicodipendenti italiani. Anche in questo caso la Vallata sembra immune, mentre si conta un episodio a Poggio a Caiano.  Aggressioni. Stesso discorso fatto per gli scippi: molte avvengono in centro e a farne le spese sono spesso stranieri.  Incendi dolosi. Sono 22 gli episodi censiti dalla nostra mappa, in gran parte nella zona compresa tra la Declassata e la Tangenziale, ma anche a Montemurlo, a Carmignano e a Vaiano.

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