Il Tirreno

Prato

Montezemolo ha scelto i clienti

Barbara Burzi
In alto la pubblicità dell’azienda di Guazzini
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In alto la pubblicità dell’azienda di Guazzini

Alla mostra fiorentina anche Annapurna e "500 gr" con la nuova collezione

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 PRATO. I clienti dell'imprenditore Lorenzo Guazzini ("Montezemolo") sono i protagonisti della campagna pubblicitaria 2012-2013 firmata dal fotografo Rocco Toscani, figlio del celebre Oliviero. Le facce dei testimonial, tra cui spiccano alcuni pratesi, porteranno lo stile del marchio del Gruppo sartoriale international in tutto il mondo. A partire dalla prossima edizione di "Pitti Uomo", di scena da martedì 10 a venerdì 13 alla Fortezza da Basso di Firenze. Un evento che rappresenta per una parte delle aziende del distretto, un banco di prova interessante per misurarsi con nuovi mercati e strategie. Tra le novità annunciate, l'interesse degli espositori pratesi verso la Corea del Sud e l'ampliamento della linea "green" 500 grammi creata con la lana riciclata.  Un cliente per testimonial.Una tradizione lunga 30 anni, come quella che lega la rassegna fieristica targata Pitti con l'azienda titolare del marchio Montezemolo, in mostra al piano terra del padiglione centrale. Tra gli espositori del distretto, è forse quello che finora ha partecipato al maggior numero di edizioni. «Tra gli eventi internazionali è uno dei pochi appuntamenti che si è mantenuto su un livello qualitativo elevato», commenta Lorenzo Guazzini, titolare del Gruppo sartoriale International.  Alla filosofia dello stile Montezemolo («capi riconoscibili per cura dei dettagli e l'attenta scelta dei tessuti») s'ispira la campagna "Vesto come sono" che immortala abituali clienti con indosso i capi della collezione. «Abbiamo ritenuto che fossero i migliori testimonial, perciò li abbiamo fotografati mentre si dedicavano al loro hobby, al loro lavoro o a quello che preferivano fare, valorizzandone la loro identità e il loro stile - spiega Guazzini -. Tra i pratesi si sono prestati gli imprenditori Leandro e Federico Gualtieri e il dentista, nonché collezionista di vespe, Valter Bemer».  Quanto alla collezione, i capi rimagono fedeli ai codici stilistici del marchio, ma si adattano alle esigenze più attuali: giacche sempre più destrutturate e abiti più pratici.  Dopo essere sbarcato in Russia, ora Guazzini guarda con interesse al mercato asiatico. «Cina, Giappone, Corea del Sud - ammette - sono mercati in cui lo stile italiano trova maggiori riscontri».  Sull'Asia punta molto anche Andrea Galli, direttore commerciale di Annapurna: «Un mercato che sta andando bene negli ultimi anni, a parte quello giapponese nonostante la crisi che l'ha colpito, è quello sudcoreano». Sulle prospettive future è piuttosto ottimista anche alla luce dei risultati raggiunti: «In controtendenza siamo cresciuti più del 10% - svela - una crescita che deriva soprattutto dall'export. Il rialzo dei prezzi delle materie prime ci ha avvantaggiato eliminando la concorrenza di quelle aziende che si improvvisano quando il prezzo del cachemere è al minimo». A Pitti, molte novità: «Una maglieria dall'aspetto pesante e un connubio tra moda e teatro».  La tradizione pratese vola in Europa.Prosegue l'avventura del marchio "500 gr" lanciato dagli imprenditori Lamberto Cecchi e Marco Banci per recuperare la tradizione pratese del riciclo della lana. La nuova collezione è composta da circa 20 pezzi, tutti capispalla ecosostenibili. «A un anno dal lancio del marchio - commenta Cecchi - l'interesse verso questo prodotto è cresciuto. In poco tempo abbiamo costruito una rete commerciale che comincia a espandersi sia sul mercato interno che in quello europeo, in modo particolare in Germania».

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