Il Tirreno

Prato

Question time di Cristina Attucci, Pdl: «Acquisto concordato con la Provincia?»

Carlesi e Mattei bocciano Longo

«Risposte balbettate, dica chi voleva le azioni di Aeroporto»

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 PRATO. Un "uno-due" a tempo di record. Carlo Longo ci prova. E spiega che le quote di circa l'uno per cento della società aeroporto messe in vendita da Fondiaria Sai (2,8% il pacchetto totale) da parte della Camera di Commercio di Prato, pagata però due euro in più dello stesso un per cento comprato dalla Camera di Commercio di Firenze, è stato necessario per «non farle finire in mani sbagliate».  E dice anche che c'è in vista di una ridiscussione complessiva dei patti di sindacato il prossimo autunno. Non fa a tempo a finire che la bocciatura solenne del consigliere regionale Fabrizio Mattei e del presidente del gruppo Pd in consiglio comunale Massimo Carlesi. «Di una presunta avanzata di lanzichenecchi intezionati e metter le mani su aeroposto non si ha notizia». Attacca così Mattei che sottolinea anche «quanto sia risibile il fatto di qualcuno e non si sa chi, possa credere di fare la differenza in una società per azioni con un uno per cento di azioni contro il 99». Detto questo Mattei punta il dito sulle conferme date da Longo «che ha ammesso, se pur balbettando, di aver pagato di più (circa 100mila euro ndr) le azioni della società aeroporto e ne dovrà rispondere agli organi deputati alla vigilanza dei conti pubblici». Mattei spiega anche il perché: «Le Camere di Commercio non sono aziende private ma enti pubblici e l'uso che fanno del denaro è soggetto a regole ben precise. Non ha alcun senso spiegare un esborso sensibilmente più alto adducendo ritardi nell'acquisto o interferenze da parte di terzi». Mattei conclude invitano Longo a vendere le proprie azioni alla Regione Toscana che ha deliberato un investimento tra i 5 e 15 milioni da destinare all'acquisto di azioni Adf: «Così almeno - conclude - con l'incasso potrebbe aiutare davvero artigiani e commercianti del suo territorio». Davvero poco convinto delle dichiarazioni di Longo anche Carlesi. «Longo - è l'opinione del capogruppo Pd espresse in una nota - si limita a dire che qualcuno si è messo di traverso, facendo alzare il costo delle azioni. Non rivela però chi siano i concorrenti che hanno portato Prato a pagare molto di più, salvo mettere le mani avanti e dire che non si tratta di soggetti pratesi. Sarebbe il caso - aggiunge - che il presidente lo dicesse e che, più in generale, facesse chiarezza sulle sue intenzioni riguardo all'aeroporto». Molte le domande che Carlesi rivolge a Longo: «Parla di futuro strategico e vorrei sapere che cosa intende nella pratica - continua Carlesi - E' favorevole a un accordo con Pisa? Oppure guarda all'ampliamento dell'aeroporto di Firenze»? E ancora: «E' favorevole alla pista parallela, come il sindaco di Firenze, e intende accordarsi con il Comune di Firenze una volta scaduto il patto di sindacato? Oppure è, come gli altri Comuni, per la pista obliqua»? A Longo le risposte. Altre invece, secondo il gruppo Pdl in Provincia, dovrà darle il presidente Lamberto Gestri. La capogruppo Cristina Attucci con Andrea Bonacchi, Giuseppe Conte e Francesco Mugnaioni, hanno firmato un question time nel quale si chiede se la Provincia è uno degli enti che ha concordato con la Camera di Commercio di Prato l'acquisto di quote, se sì in quali forme e perché non ha ritenuto di informare il consiglio provinciale. Infine come si concilia la posizione di Gestri, sulla pista di Peretola, con quella di Longo.

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