Attenzione
Lalluce parzialmente amputato potrebbe essere la firma degli assassini di Andrea Manzuoli
Un debito all'origine dell'omicidio
Paolo Nencioni
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Lo spazzolone usato per colpire Manzuoli. In alto la scena del delitto E' la pista alternativa al delitto passionale: accertamenti in corso
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PRATO. Un debito di poche centinaia di euro. Non onorato. Potrebbe essere questo, per quanto banale possa apparire in confronto alla vita di un uomo, il motivo che ha armato la mano degli assassini di Andrea Manzuoli, l'operaio di 45 anni trovato morto lunedì mattina all'interno della Cartotecnica Beusi. Col passare delle ore, la pista passionale che martedì sembrava aver preso corpo lascia il campo a qualcosa di molto diverso. C'è un'ipotesi alternativa che gli inquirenti stanno battendo per arrivare agli assassini di Andrea. Assassini, sì, perché ormai, in base ai risultati dell'autopsia, si dà per quasi certo che ad agire siano stati almeno in due. La pista alternativa è legata a un debito che Andrea Manzuoli potrebbe aver contratto con le persone sbagliate, gente che non ci pensa due volte a fare un uso sproporzionato della violenza. E il debito sarebbe stato contratto in tempi molto recenti. Ci sarebbe di mezzo una figura femminile, che non è né Roberta, la prima compagna dell'operaio, né Teresa, la donna conosciuta qualche settimana fa e con la quale Andrea Manzuoli aveva iniziato una relazione. La donna che potrebbe sapere molto sulla fine dell'operaio frequenta tutt'altri ambienti, ma di più non è opportuno aggiungere per non pregiudicare le indagini che in queste ore stanno conducendo i carabinieri su delega del sostituto procuratore Roberta Pieri. Basti sapere che il presunto debito era di poche centinaia di euro e che probabilmente Andrea non era in grado di saldarlo. Di qui la spedizione punitiva, forse per dare un esempio anche ad altri. In questo contesto assume infatti un valore tutto particolare la ferita all'alluce trovata sul corpo dell'operaio. Il dito, è stato riferito ufficiosamente, era quasi staccato dal resto del piede. Potrebbe essere una "firma". Com'è accaduto in passato per i cinesi, ai quali veniva tagliato il pollice se non pagavano i loro debiti, la parziale recisione dell'alluce starebbe a significare che un debito non è stato pagato. Di "punizioni" simili si trova traccia anche in qualche caso di usura, sempre per la mancata restituzione del prestito. Un'altra pista, ma non ci sono conferme che si stia battendo, è legata a un debito per ragioni di droga. Almeno una delle persone ascoltate in questi giorni dai carabinieri ha detto che Andrea Manzuoli faceva uso di droga (ad altri non risulta la circostanza). Se fosse vero, tenuto conto che l'operaio non poteva avere molti soldi, è verosimile che avesse accumulato un debito. E anche nell'ambiente degli spacciatori è facile trovare chi si non si fa pochi scrupoli a picchiare a morte un debitore. Tra le persone ascoltate dai carabinieri, oltre ai familiari e ai colleghi di lavoro di Manzuoli, c'è la sua prima compagna, alla quale Andrea aveva provato invano a riavvicinarsi dopo qualche anno di separazione, ma non c'è la donna con la quale aveva allacciato l'ultima relazione. A questo punto la sua testimonianza potrebbe anche rivelarsi inutile.
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