Finanza
Secondo i carabinieri sono loro i banditi che assaltavano le assicurazioni tra aprile e giugno
Due arresti per la serie di rapine
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La rapina allagenzia della Assicurazione Aurora il 4 aprile Pratese e pistoiese sono accusati di aver messo a segno quattro colpi
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PRATO. Ci sono voluti più di sei mesi, ma alla fine hanno un nome i presunti autori di quattro rapine ai danni di tre assicurazioni e un negozio, avvenute tra l'aprile e il giugno dell'anno scorso. Si tratta di Antonio Leto, pratese di 24 anni, e Alessio Verzi, 41 anni, originario di Catania e residente a Pistoia. Quest'ultimo però è stato rintracciato a Mortasa, in provincia di Pavia. Sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo a raccogliere gli elementi di colpevolezza nei confronti dei due sospettati, e a notificare nei giorni scorsi le ordinanze di custodia firmate dal giudice per le indagini preliminari. Le accuse per i due sono di rapina aggravata e sequestro di persona. La serie di rapine era iniziata il 4 aprile con il colpo ai danni dell'agenzia dell'Assicurazione Aurora, in via Pier della Francesca, una rapina che fruttò 6.000 euro. Di seguito furono rapinate l'agenzia del Lloyd Adriatico di via del Campaccio (col misero bottino di 20 euro) il 27 aprile, e ancora l'Assicurazione Smart di via Zarini 313, l'11 maggio, e infine il negozio "Il Bimbo" di via Pistoiese 449, il 20 giugno. Le indagini dei carabinieri sono partite dalla constatazione che il modus operandi era sempre il solito (le vittime dopo essere state minacciate venivano di norma rinchiuse in bagno). Decisive si sono dimostrate le descrizioni fornite dalle vittime delle rapine. A questo punto i carabinieri hanno individuato quelli che potevano essere i presunti rapinatori e hanno mostrato ai testimoni degli album fotografici: i rapinati hanno riconosciuto i due sospetti e il cerchio, almeno per ora, è chiuso. Antonio Leto è stato rintracciato a Prato mentre il presunto complice Alessio Verzì, come detto, si era trasferito in provincia di Pavia. Le indagini però non sono finite. I carabinieri stanno facendo accertamenti per verificare se i due arrestati possono essere responsabili anche di altre rapine messe a segno nei mesi scorsi in città. Leto e Verzì sono già stati sentiti dal giudice per le indagini preliminari nell'interrogatorio di garanzia e per il momento rimangono in carcere in attesa delle determinazioni della magistratura. P.N.
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