Attenzione
Si arena "Fabbriche d'energia"
Alessandro Pattume
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Maurizio Magni dirigente UipMagni: «Non ci sono i numeri per costituire il consorzio»
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MONTEMURLO. Il progetto "Fabbriche d'energia" s'arena contro la resistenza delle aziende montemurlesi. Doveva essere l'ambizioso progetto della Provincia per trasformare anima e corpo della zona industriale. «Per il momento non ci sono i numeri necessari alla costituzione del consorzio previsto dal progetto» spiega invece Maurizio Magni dell'Unione Industriale. La tanto attesa firma per la costituzione del consorzio di "Fabbriche d'energia" si sarebbe dovuta tenere lo scorso 21 dicembre. «E così pensavo fosse andata - spiega Stefano Arrighini, assessore all'ambiente della Provincia - solo in questi giorni, di ritorno dalle ferie, ho scoperto che alcuni problemi tecnici ne hanno impedito la costituzione». «Hanno deciso di aspettare un po' - spiega invece il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini - anche se io sono convinto che di questi tempi non importa come viene fatto ma solo che il consorzio venga fatto». Insomma, il programma a tappe per la rivoluzione verde che avrebbe dovuto coinvolgere decine di aziende montemurlesi ha subito una brusca frenata. Poche, troppo poche le aziende decise a diventare protagoniste del progetto. In principio la sala "Banti" era gremita di industriali e artigiani venuti a sentire di questo progetto che puntava non solo a sostituire con il fotovoltaico l'amianto dei tetti dei capannoni (60mila metri quadrati a Montemurlo), ma anche a trasformare le aziende in veri e propri produttori di energia. Le prime defezioni furono causate dai tempi lunghi necessari alla costituzione del consorzio. Dalla cinquantina che erano, le aziende intenzionate ad andare avanti si ridussero così ad una trentina. E il numero è andato riducendosi mese dopo mese fino allo scorso dicembre. Quando quelle ancora interessate al consorzio si erano ormai ridotte ad una manciata. Maurizio Magni, che cura il progetto come responsabile ambiente dell'Unione industriali, prova a minimizzare. «Il consorzio non è stato ancora formato perchè non tutte le aziende interessate hanno presentato la domanda formale di adesione - spiega - ma visto il periodo difficile che stiamo attraversando non è detto che lo facciano in futuro e che quindi il consorzio possa essere costituito. Insomma, aspettiamo - aggiunge - anche perchè a noi interessa soprattutto che le aziende si sensibilizzino al fotovoltaico e all'energia alternativa. Questo obbiettivo mi sembra sia stato raggiunto in modo brillante - conclude - se poi riusciremo a costituire il consorzio, tanto meglio».
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