Il Tirreno

Prato

Domeniche aperte, sì dei Gigli

Il centro commerciale I Gigli
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Il centro commerciale I Gigli

E anche Esselunga e Pam sono favorevoli alla libertà di scelta

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 PRATO. Ai piccoli commercianti non interessa, alle catene della grande distribuzione, invece, la decisione del governo di liberalizzare le aperture dei negozi fa parecchia gola. La possibilità di estendere il numero delle aperture domenicali, è una scelta verso cui i centri commerciali protendono. La posta in gioco è il moltiplicarsi delle occasioni d'affari, troppo alta per rinunciarci.  Guardano con interesse alla possibilità di rimanere aperti per più di una domenica I Gigli di Campi di Bisenzio. «Siamo pronti ad aprire 52 domeniche l'anno», afferma senza indugi il direttore del centro commerciale Alessandro Tani. E'presto detto. Si comincia immediatamente con due aperture domenicali mensili anziché una, la prima e la terza, già dal mese di gennaio. «Nei prossimi giorni il consiglio direttivo si riunirà per decidere come impostare il calendario delle aperture per tutto il resto dell'anno - spiega - anche noi siamo fatti di piccoli negozi che devono fare i conti con i propri bilanci. Il nostro orientamento resta quello di agire in ottemperaza alla legge nazionale che parla di libertà di scelta e in base alle eventuali disposizioni regionali qualora il ricorso della Regione Toscana, che ha impugnato il decreto, venisse accolto».  Intanto non c'è da scandalizzarsi di fronte alla richiesta di un cittadino che voleva sapere se il centro commerciale sarebbe rimasto aperto per la notte di San Silvestro: «Certi clienti precorrono le norme», fa notare Tani, il quale spiega perché non sarebbe vantaggioso solo per i centri comemrciali estendere le aperture anche ai festivi.  «La norma sulla liberalizzazione è favorevole agli aggregati comemrciali nella misura in cui dimostrino di essere capaci di organizzarsi univocamente - afferma - I Gigli stanno diventando sempre di più un'attarttiva domenicale, la stessa cosa può valere per un centro storico». In attesa di districare il groviglio normativo anche Esseleunga e Supermercati Pam si schierano a favore della libertà di scelta. Dal canto suo Esselunga fa notare che «la scelta non impatterebbe più di tanto sul prolungamento dell'orario di apertura che rimarrebbe lo stesso, ossia 8-21». Tuttavia, «se ci permetteranno di rimaere aperti tutte le domeniche - fanno sapere - lo faremo, nello specifico, a Prato, decideremo di volta in volta». Anche Unicoop Firenze, società proprietaria del Parco Prato, valuterà caso per caso in base anche al comportamento dei competitors se estendere giorni e orari di apertura dei punti vendita. «Se quindi la concorrenza sfrutterà l'occasione - commenta Turiddo Campaini, presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze - ci riteniamo liberi di valutare come reagire di volta in volta». Da parte del presidente di Confesercenti Prato, Alessandro Giacomelli, arriva un appello rivolto ai sindaci della Provincia affinché sia attivato un dialogo con le categorie:«Gli orari del commercio sono parte rilevante del nostro vivere insieme - afferma - pensare che la comunità locale non possa incidere su di essi per definirli in base alle proprie esigenze, appare un grande errore». Barbara Burzi ALTRI SERVIZI A PAG. 2

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