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Bancarotta Sasch, ora è scontro tra avvocati

Bancarotta Sasch, ora è scontro tra avvocati

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Dopo gli avvisi di garanzia, volano gli stracci tra gli avvocati nell'inchiesta sulla presunta bancarotta del Gruppo Sasch. Lunedì l'avvocato Gian Paolo Olivetti Rason aveva diffuso un comunicato nel quale precisava che non era stato il suo studio legale a sponsorizzare alle famiglie Cenni e Giovannelli la "presunta cordata romana" che sembrava intenzionata a rilevare il marchio (e che poi si è tirata indietro), aggiungendo che erano stati Cenni e Giovannelli a trovare e curare personalmente il contatto e a predisporre il contratto, poi solo «revisionato» dallo studio Olivetti Rason. E sostenendo che il sindaco Roberto Cenni era perfettamente a conoscenza di come stavano le cose «per avere quest'ultimo partecipato personalmente varie volte alle relative riunioni». La risposta a stretto giro di posta è arrivata martedì dal professor Gianni Baldini, che ora assiste Cenni e gli ex amministratori della Sasch. «In qualità di legale subentrante - spiega Baldini - rilevo che alcune affermazioni non risultano supportate dall'evidenza dei documenti».

«In primo luogo - aggiunge - il contratto tra le famiglie Cenni e Giovannelli e la cordata romana è stato predisposto e curato, non solo revisionato, dallo studio Olivetti Rason e dall'avvocato Schettini di Roma». «In secondo luogo la cordata romana non fu individuata dalle famiglie Cenni e Giovannelli, ma piuttosto indicata da alcune delle banche creditrici, tra cui CariPrato». «In terzo luogo - conclude il professor Baldini - Roberto Cenni non ha partecipato ad alcun incontro e non conosce gli esponenti della cordata romana. I contatti sono stati tenuti solo dal figlio Giacomo e da Giacomo Giovannelli». Se sul primo punto può esserci un problema di interpretazione delle parole (il contratto «predisposto» o «revisionato»), gli altri due rappresentano una realtà inconciliabile con quella proposta dall'avvocato Olivetti Rason, che peraltro ha detto di essere «a disposizione della magistratura per quanto dovesse ritenersi necessario».

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