Il Tirreno

Prato

Tre casi ancora irrisolti, l’incidenza delle morti violente in rapporto alla popolazione residente è da record nazionale

Otto omicidi in meno di un anno: è allarme rosso

Il sostituto procuratore Eligio Paolini durante il sopralluogo
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Il sostituto procuratore Eligio Paolini durante il sopralluogo

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 PRATO. Per avere un'idea dell'eccezionalità di quanto sta succedendo a Prato sul fronte degli omicidi basta considerare che a Roma si lamentano per l'impennata di morti violente, e nel 2011 ce ne sono state meno di 40. In una città di quasi tre milioni di abitanti. Bene, a Prato, città con meno di duecentomila abitanti, gli omicidi in meno di un anno sono stati otto per un totale di dieci vittime (in due casi si tratta di omicidi-suicidi).  Mai come quest'anno la scia di sangue si sta allungando da una parte all'altra della città. Quattro italiani, tre cinesi, due marocchini, un albanese. Sei uomini, quattro donne. Tre casi, compreso quello di ieri, ancora irrisolti, un altro, quello di via Ariosto, risolto a metà.  5 gennaio, via Giovanni Chiti 8. In una stanzetta al piano terra viene trovato il corpo senza vita di Chen Xiaohe, 37 anni, massaggiatrice sgozzata da un killer ancora uccel di bosco. Si ritiene che sia un cinese ormai tornato nel suo paese di origine.  6 maggio, via Firenze 123. Giuseppe Milazzo uccide a coltellate la moglie Desiré Lumia, dalla quale si stava separando. Nella stessa casa, 13 anni prima, era morto un pensionato a causa di un incendio doloso che provocò un'esplosione.  3 giugno, via 25 Aprile. Il marocchino Abdel Kebir Tayaa viene ucciso a calci e pugni sul tetto del parcheggio in disuso di Pratilia. A metà luglio vengono arrestati tre rumeni (due presunti esecutori e un favoreggiatore).  21 luglio, via Pistoiese 237. Il cinese Chen Ajing, 39 anni, viene accoltellato a morte dal connazionale Zhang Li, 38, subito arrestato, per motivi di lavoro.  26 luglio, via Ariosto 17. I corpi senza vita di Imad Merouane, marocchino di 27 anni, e della fidanzata Sara Baldi, 23 anni, vengono trovati nel loro appartamento. Si propende per l'ipotesi dell'omicidio-suicidio, ma il caso non è ancora chiuso.  23 agosto, via Attilio Nuti 34. La cinese Wen Aiqin, 30 anni, viene pugnalata a morte nella sua confezione. L'assassino è suo ex dipendente cinese, che verrà arrestato poco dopo.  23 ottobre, giardini di via Marx. L'albanese Alban Deliu, 27 anni, viene ucciso con tre colpi di pistola a bruciapelo. Il suo assassino è ancora a piede libero.

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