Sicurezza
Omidicio delle Fonti, prende corpo la pista passionale
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PRATO. Due donne, un altro computer sparito, un mazzo di chiavi che non si trova, una stufa ancora accesa, un coltello gettato via e un cancello rimasto aperto.Tocca accontentarsi di elementi in apparenza secondari, ma che potrebbero risultare utili in futuro per spiegare come e perché è morto Andrea Manzuoli, l'uomo di 45 anni il cui cadavere è stato trovato lunedì mattina dentro la Cartotecnica Beusi di via Onorio Vannucchi. A oltre 24 ore dalla scoperta del corpo, nessuno tra gli inquirenti ha fornito un'informazione ufficiale su quanto accaduto e sullo stato delle indagini, se si esclude il procuratore capo Piero Tony che ieri mattina si è limitato a confermare nella sostanza quanto è stato scritto dai giornali, in particolare l'esistenza di due ipotesi: il furto degenerato in omicidio oppure l'omicidio per motivi passionali. L'impressione, comunque, è che la seconda ipotesi sia quella che sta prendendo sempre più corpo. Il caso è stato affidato al sostituto procuratore Roberta Pieri, che ieri mattina ha compiuto un nuovo sopralluogo in via Vannucchi insieme ai carabinieri.
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