Attenzione
«La Coop di Montemurlo è brutta». E il supermercato risponde: «E' così che l'ha voluta il Comune»
Alessandro Pattume
2 MINUTI DI LETTURA
Se a qualcuno la Coop di via Livorno pare brutta, potrebbe trovare interessante la lettura dell'"Informatore", il periodico dei soci Coop. Dove proprio dell'aspetto del centro commerciale inaugurato un anno fa si parla. «Perchè la Coop di via Livorno è così brutta esteticamente?» chiede un montemurlese in una lettera. «La colpa - risponde Unicoop - è del Comune di Montemurlo. Noi non c'entriamo niente, a noi interessa solo che il supermercato funzioni e serva nel migliore dei modi i consumatori». "Inquinamento ottico".
Ci sono montemurlesi che s'interrogano sulla bellezza architettonica del proprio paese di residenza. E soprattutto di quella del supermercato da poco approdato sotto la Rocca. Sotto accusa, nella lettera inviata all'"Informatore", "l'inquinamento ottico" prodotto dalla struttura, «che richiama i capannoni industriali della zona, che tra l'altro belli non sono - scrive il socio G.F. - e anche la torre, installata di recente, la trovo bruttissima: ti "casca" addosso in modo molto pesante».
Insomma, per il montemurlese si poteva fare meglio, «cercando soluzioni esteticamente più snelle». Unicoop, dal canto suo, risponde spiegando che raramente i progetti dei nuovi supercati gli appartengono visto che molto spesso acquista lotti di terreno già urbanizzati. «Il progetto del supermercato non è nostro - mette infatti subito in chiaro - Sin dalla presentazione del progetto, i tecnici hanno avuto pressioni importanti dalla commissione urbanistica e quindi del Comune per progettare un fabbricato commerciale che avesse il minor impatto ambientale possibile. In pratica - aggiunge - l'idea della duna che lo circonda e della copertura ad onda è stata del Comune, che in questo modo ha voluto far realizzare un edificio che si integrasse al meglio con le colline circostanti».
Una duna più bassa. «Un centro commerciale è un centro commerciale - commenta l'assessore all'urbanistica Giorgio Perruccio - Benvengano poi i buoni esempi, ma mi sembra però che di cose pregevoli in giro ce ne siano molto poche. Sicuramente però - conclude - l'attenzione all'aspetto estetico e al basso impatto ambientale sono due linee guida di tutti i progetti che da due anni a questa parte sono passati nei nostri uffici». Ben più diretto il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini. «Non credo che il Parco Prato o il grattacielo che sorgerà a Pratilia siano più belli - commenta a caldo - per il resto, la torre pubblicitaria da poco installata è perfettamente in regola e credo che la duna che nasconde il parcheggio del supermercato verrà presto abbassata di almeno mezzo metro».
Ci sono montemurlesi che s'interrogano sulla bellezza architettonica del proprio paese di residenza. E soprattutto di quella del supermercato da poco approdato sotto la Rocca. Sotto accusa, nella lettera inviata all'"Informatore", "l'inquinamento ottico" prodotto dalla struttura, «che richiama i capannoni industriali della zona, che tra l'altro belli non sono - scrive il socio G.F. - e anche la torre, installata di recente, la trovo bruttissima: ti "casca" addosso in modo molto pesante».
Insomma, per il montemurlese si poteva fare meglio, «cercando soluzioni esteticamente più snelle». Unicoop, dal canto suo, risponde spiegando che raramente i progetti dei nuovi supercati gli appartengono visto che molto spesso acquista lotti di terreno già urbanizzati. «Il progetto del supermercato non è nostro - mette infatti subito in chiaro - Sin dalla presentazione del progetto, i tecnici hanno avuto pressioni importanti dalla commissione urbanistica e quindi del Comune per progettare un fabbricato commerciale che avesse il minor impatto ambientale possibile. In pratica - aggiunge - l'idea della duna che lo circonda e della copertura ad onda è stata del Comune, che in questo modo ha voluto far realizzare un edificio che si integrasse al meglio con le colline circostanti».
Una duna più bassa. «Un centro commerciale è un centro commerciale - commenta l'assessore all'urbanistica Giorgio Perruccio - Benvengano poi i buoni esempi, ma mi sembra però che di cose pregevoli in giro ce ne siano molto poche. Sicuramente però - conclude - l'attenzione all'aspetto estetico e al basso impatto ambientale sono due linee guida di tutti i progetti che da due anni a questa parte sono passati nei nostri uffici». Ben più diretto il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini. «Non credo che il Parco Prato o il grattacielo che sorgerà a Pratilia siano più belli - commenta a caldo - per il resto, la torre pubblicitaria da poco installata è perfettamente in regola e credo che la duna che nasconde il parcheggio del supermercato verrà presto abbassata di almeno mezzo metro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
