Il dolore
IL CASO SASCH
Dimissioni, una richiesta pretestuosa
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Roberto Cenni non avrebbe chiesto le dimissioni, come hanno fatto i signori della sinistra, per fatti oltretutto non dipendente da attività politica. È stato notificato un avviso di garanzia, che non è una sentenza di condanna, ma di un'informazione di indagini in corso. Chiedere le dimissioni in questa fase è quantomeno pretestuoso e un modo di far politica certamente non di grande spessore. Mi piace ricordare, che il rischio di impresa è previsto dal panorama normativo e che purtroppo chi fa impresa è costretto a correrlo. Certamente, se l'Italia fosse fatta tutta di persone come coloro, che chiedono le dimissioni senza aver mai provato a creare posti di lavoro, ma di aver vissuto dei soldi di coloro che hanno rischiato e fatto impresa ci troveremmo sicuramente in un Paese da terzo mondo. Avanti Roberto, erano tanti anni che Prato non aveva un sindaco di questo spessore, che ha ridato un'anima alla nostra città. In ultimo, ma non di secondaria importanza, voglio ricordare i fatti successi nella sanita' di Massa: quelli sì erano soldi pubblici, ma non si e' dimesso nessuno! Francesco Mazzeo Segretario de "I Socialisti per le Libertà"
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