Gioco
Quel prete «becero» che ricorda ai politici il valore di tre vite
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Don Santino Brunetti 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. La "colpa" di don Santino Brunetti, parroco di Maliseti e vicario diocesano per l'immigrazione, è stata quella di aver ricordato, in occasione della fiaccolata in ricordo delle tre donne cinesi affogate nel sottopasso di via Ciulli, che non ci sono morti di serie A e morti di serie B (nessuno della giunta era presente alla fiaccolata). Apriti cielo. L'assessore "sceriffo" Aldo Milone lo ha accusato di essere un «becero» e lo ha invitato a lasciare la toga se vuole fare politica. Don Santino ha incassato in silenzio. Non solo l'insulto di Milone ma anche gli attestati privati di chi è d'accordo con lui.
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