Il Tirreno

Prato

«Sindaco azzoppato che non governa più»

Cri. Or.
Massimo Carlesi
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Massimo Carlesi

Carlesi: «Mozione di sfiducia pronta ma prima Cenni riferisca in consiglio»

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 PRATO. Il presupposto è chiaro: «Non vogliamo essere complici di una politica che non risponde agli interessi delle città, nè di una maggioranza che con arroganza e ipocrisia cerca di coprire con gli spot l'incapacità di governare». Ad affermarlo è il capogruppo Pd in consiglio comunale Massimo Carlesi che assieme a una buona fetta di consigliere, ieri in Palazzo, ha fatto il punto di un anno, il secondo e qualcosa di più, di amministrazione targata Roberto Cenni. Etica nella politica e nell'economia, questo il filo conduttore di un'analisi tutta giocata sul filo dell'avviso di garanzia per bancarotta fraudolenza ricevuto dal sindaco giovedì scorso e che ha fatto ribadire a Carlesi da un lato «l'evidente incompatibilità, da noi affermata immediatamente, addirittura prima delle tornata elettorale, tra Cenni imprenditore e Cenni sindaco», dall'altro che «per noi i modelli di imprenditori sono altri, sono quelli che lottano contro la crisi mettendoci i soldi propri, che ci credono e pagano stipendi e tasse. Ma ci sono anche quelli che chiudono ma rispondono in prima persona per salvare la propria dignità. Sono loro - ha continuato - il modello da prendere come esempio». E', secondo il gruppo cosiliare Pd, il doppio ruolo di Cenni «ad aver creato una situazione difficile, di forte imbarazzo». «Siamo garantisti - ha proseguito il capogruppo - non condanniamo nessuno e non entriamo nell'iter giudiziario in corso, ma politicamente la situazione è insostenibile». Per questo il Pd chiede che il sindaco, nella prima riunione del consiglio dopo la pausa delle feste, «venga a riferire sulla propria situazione, e di questa - precisa Carlesi - chiederemo conto alla sua maggioranza. Solo dopo aver ascoltato prenderemo una decisione sulla mozione di sfiducia». Che è pronta, così come ha chiesto qualche giorno fa il partito, ma è "congelata" in attesa delle comunicazioni di Cenni. «Ci sembra - ha proseguito il presidente Pd - una posizione seria, consapevole e che rispetta il nostro ruolo istituzionale».  Un passaggio Carlesi lo ha dedicato ai «troppi silenzi di questo sindaco» e alla confusione su chi comandi in città. Temi nevralgici: «Cenni - ha detto Carlesi - qualcosa dovrà pur dire sull'aeroporto e sulle quote che la Camera di Commercio di Prato ha pagato di più rispetto a Firenze. Tanto più che Longo presidente della Camera di Commercio è stato nominato dal sindaco presidente di Gida». «Chi comanda a Prato? - è la domanda di Carlesi - Longo va per i fatti suoi, il presidente di Sori pure. Con un sindaco azzoppato dov'è che si decidono le strategie?»  Sull'ultimo anno di attività della giunta, sono poche le parole da spendere secondo il gruppo d'opposizione. «Abbiamo messo a confronto il libretto confezionato sull'attività 2010 e quello per il 2011. Alcune cose - per Carlesi - saltano agli occhi: nel 2011 non c'è una parola sui lavori pubblici perché non ci sono stati, se non la manutezione ordinaria delle strade. E' sparito il tram-treno, poco o nulla sugli interventi nelle scuole. In un capitolo si parla di risparmi sulla spese corrente negli affitti, ma se si va a vedere si tratta di strategie messe in campo dalle giunte precedenti». La conclusione di Carlesi: «La solita poltica degli annunci».

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