Il Tirreno

Prato

E’ il progetto “Verde Prato” per il quale il Comune investe 4 milioni

Pista ciclabile in via Martini un giardino in via Pomeria

Valentina Ceccatelli
Sopra i giardini attrezzati di via Reno A sinistra la pista ciclabile in via Arcivescovo Martini
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Sopra i giardini attrezzati di via Reno A sinistra la pista ciclabile in via Arcivescovo Martini

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 PRATO. L'ammontare di aree verdi e arredi urbani, la posizione al terzo posto della classifica nazionale dei capoluoghi di provincia: un patrimonio da mantenere e sviluppare, anche grazie al progetto "Verde Prato", in una città dove, dice il presidente della commissione Ambiente Emanuele Berselli, si sono visti troppo pochi interventi di questo tipo. «Manutenzione e nuovi investimenti sono necessari - spiega l'asessore all'Ambiente Goffredo Borchi - se vogliamo che Prato abbia l'immagine che merita. L'attenzione non si è limitata al centro, ma è stata data a tutta la città, frazioni comprese».  L'investimento del Comune, in collaborazione con Asm e lo studio di architettura Tusa, Barni e Lucchesi, sarà di 4 milioni per il triennio 2012- 2014: si tratta di progetti di alta qualità, concreti e cantierabili, due dei quali sono stati già visionati dalla sovrintendenza, come quello che riguarda via Arcivescovo Martini, o via Pomeria. «Inizieremo dalle priorità, per poi avanzare capillarmente - spiega Borchi - continueremo col miglioramento dei giardini delle scuole e lavoreremo su parchi pubblici, aree di corredo delle arterie principali di comunicazione, rotonde, mura cittadine e il Castello dell'Imperatore che, insieme a piazza San Marco, avrà l'irrigazione automatica». Come ricorda il sindaco Roberto Cenni, per salvaguardare l'ambiente i progetti non bastano: «Serve la sensibilità di tutti i pratesi - spiega - dobbiamo lavorare insieme per mantenere il nostro verde pubblico. Abbiamo il dovere di capire che il rispetto del verde equivale a una maggiore qualità della vita. Prato è una città che tiene molto a bellezza e decoro: se ognuno impara a vederla come casa sua, le cose miglioreranno sensibilmente, ed anche l'accoglienza ai visitatori della città ne risentirà positivamente». Oltre al fattore estetico, c'è quello della sicurezza: «Aree verdi migliorate e più luminose significa meno microcriminalità - dice Antonio Rancati, vicepresidente Asm - le nostre aree verdi sono già buone, quindi si tratta di elevare l'eccellenza: chi vive a Prato o la visita deve avere una buona percezione della città». Il verde pubblico è un servizio al cittadino, ricorda il responsabile manutenzione del verde pubblico di Asm, Marco Mascelli, ed è in quest'ottica che sono stati formulati i progetti: dalla riqualificazione del Parco della liberazione e della pace all'apertura e risistemazione del giardino dell'ex casa di riposo di via Roma che adesso ospita gli uffici dell'assessorato all'integrazione, fino all'area verde di via Arcivescovo Martini: «E' l'unica discesa al fiume della città - dice l'architetto Fabrizio Massimo Barni - l'idea è di riqualificare quell'area con giardini, e spostare la ciclabile vicino alle mura, per poi collegarla con quella di piazza San Marco e farla arrivare fino a piazza Mercatale. Anche i giardini di via Pomeria saranno risistemati, e gli ingressi alla città dall'autostrada vedranno ulteriori miglioramenti».

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