Toscana
Ok all'impianto anaerobico
Firmata a Firenze l'intesa per il nuovo piano dei rifiuti
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PRATO. I presidenti Andrea Barducci, Lamberto Gestri e Federica Fratoni hanno firmato ieri a Palazzo Medici Riccardi l'intesa per il nuovo Piano di gestione dei rifiuti che riguarda i territori provinciali di Firenze, Prato e Pistoia. Il Piano è lo strumento con cui si definiscono le scelte in materia di politiche per i rifiuti per l'area metropilitana. Gli obiettivi. Per quanto riguarda la produzione dei rifiuti, ci si pone l'obiettivo di una tendenziale stabilizzazione: nel 2010 la produzione dei rifiuti per l'Ato è stata di circa 1 milione e 10 mila tonnellate, mentre al 2021 si prevede la produzione di 1 milione e 57 mila tonnellate. Per quanto riguarda la raccolta differenziata il Piano prevede il 65% al 2015, a fronte del 43,99% certificato al 2010. Questo significherebbe passare da circa 600.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati, e quindi da smaltire in impianti, del 2010, a circa 400.000 nel 2015. Gli strumenti. Per il raggiungimento degli obiettivi prima di tutto stop all'aumento dei rifiuti, differenziata al 65%, riciclo, usando questi strumenti: dalla riduzione dei rifiuti con comportamenti eco-sostenibili da parte di enti pubblici e privati, attraverso la diffusione di politiche di diminuzione della produzione di rifiuti, all'implementazione della raccolta differenziata. In Ato Toscana Centro dal 2008 sono stati finanziati progetti per la riduzione dei rifiuti per circa 6 milioni di euro. Tra questi ad esempio la distribuzione dei fontanelli dell'acqua in quasi tutti i Comuni delle tre province. Per quanto riguarda l'organizzazione dei servizi di raccolta, il Piano prevede la generalizzazione, ove possibile, sul territorio di raccolte differenziate domiciliari per la frazione organica, la carta, il verde e le frazioni multi materiale. Oltre alla diffusione delle "campane", saranno potenziate le strutture di conferimento (stazioni ecologiche). Dovrà inoltre essere incentivata la raccolta dell'organico di qualità. Impianti di smaltimento. Il principio di fondo che caratterizza il Piano è la minimizzazione del ricorso alle discariche. Se da un lato si confermano impianti già previsti (nuovo impianto termico di case Passerini, ampliamento dell'impianto termico di Selvapiana-Rufina; ampliamento dell'impianto di Testi-Greve in Chianti, discarica Le Borra-Figline) o si inseriscono ex novo nella pianificazione (ampliamento termoutilizzatore di Montale; ripristino ambientale e recupero volumetrie discarica Fossetto-Monsummano, ampliamento discarica in località il Pago-Firenzuola, nuovo impianto digestore anaerobico in località Calice-Prato), d'altro lato si eliminano dalla pianificazione cinque impianti: la discarica di Toiano-Vicchio di Mugello; l'impianto di compostaggio di Pratoni-Scandicci, l'impianto di termovalorizzazione di Calice, la discarica di Rio Torto-Gambassi Terme, impianto produzione Cdr di Pistoia.
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