La manifestazione
Col mancato pagamento sono venuti meno gli accordi presi a ottobre. E anche dallInps niente assegno della cassa integrazione
Un Natale amaro per Marcolana
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La ex sede di Marcolana in via Montegrappa Dipendenti in arretrato: senza stipendio anche nel periodo delle feste
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PRATO. Continua a non navigare in buone acque il lanificio Marcolana: dopo la protesta delle dipendenti dell'azienda grossetana Mabro anche i dipendenti pratesi lamentano la mancanza del pagamento della tredicesima e degli stipendi. E' stato un Natale amaro quello trascorso. O comunque leggero dal punto di vista delle entrate. Qualche soldo non è entrato nelle tasche dei dipendenti di Marcolana nonostante un accordo preso a ottobre durante un incontro coi sindacati che prevedeva il pagamento degli stipendi mancanti in più tranche. La seconda era in scadenza il 20 di dicembre ma non sarebbe stata pagata. Neppure a quei dipendenti che l'avevano richiesto davanti all'Ispettorato del lavoro. Tra i dipendenti che hanno dato fiducia ai titolari del lanificio per mesi e mesi c'è amarezza. Da riscuotere infatti ci sarebbero ancora la quattordicesima agosto, settembre e le ore lavorate a novembre, dicembre e la tredicesima. I dipendenti, da ottovre in cassa integrazione, non hanno - tra l'altro - riscosso ancora neppure dall'Inps. E anche tra i terzisti c'è malumore: alcune aziende, fortemente esposte nei confronti del lanificio, hanno sospeso le lavorazioni mentre altre avrebbero ripreso dopo aver riscosso una parte dei loro crediti grazie al ricavato della vendita di alcuni immobili da parte della famiglia Barontini. E mentre a Prato (e a Grosseto) le difficoltà finanziarie di Mabro e Marcolana si fanno evidenti, il silenzio è sceso sul caso Puglia dove, sembra, che il progetto di rilevare l'ex stabilimento Miroglio sia in una fase di stallo.
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