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Prato

Tasso nella trappola di un bracconiere

Tasso nella trappola di un bracconiere

L'animale è stato liberato dalle guardie ambientali nei boschi di Vernio

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 VERNIO. E' stata una signora che l'altro giorno passeggiava col proprio cane nei boschi appena fuori dell'abitato di Vernio a scorgere un tasso, con la sua inconfondibile colorazione bianco-nera sul capo, imprigionato da un laccio teso da qualche cacciatore di frodo. La donna ha subito avvertito la Polizia provinciale che ha inviato sul posto le guardie ambientali. Per liberare il tasso, abbastanza spossato per la prolungata prigionia ma pur sempre battagliero, sono occorse circa due ore. L'animale, in buono stato di salute, è stato poi rimesso in libertà.  «Purtroppo episodi del genere capitano sempre più di frequente - spiega una delle guardie - a tendere queste trappole spesso sono bracconieri o persone che vogliono eliminare gli animali ritenuti nocivi per l'agricoltura.  Occorre ricordare che il tasso è un animale protetto dalla legge sulla caccia. Non è consentito quindi ucciderlo.  Non è tanto facile incontrarlo in quanto ha abitudini notturne. Si nutre di insetti, lumache, lombrichi, uova, frutta, miele, e anche di piccoli mammiferi.

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