Sicurezza
In Valbisenzio uffici distaccati della Fil
Alessandra Agrati
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Marco Ciani Nei progetti di Ciani (Unione dei Comuni) anche la creazione di un macello e un caseificio
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VERNIO. Distaccamento di alcuni uffici della Fil, un macello, un caseificio e una struttura più snella, ma ugualmente efficiente, Marco Ciani commissario dell' Unione dei Comuni per il 2012 ha grandi progetti e un solo rammarico; non essere riuscito a realizzare del profitto dal demanio statale. «La mia idea - spiega Ciani - era di trasformare questa attività in un business anche dal punto di vista occupazionale, non ci sono riuscito, ma spero di farlo prima che il mio mandato scada». Nel breve termine invece, l'Unione dei Comuni punta a realizzare nuovi servizi per tutta la Val di Bisenzio soprattutto per l'anagrafe del lavoro e l'ufficio giovani. «Il nostro obiettivo è di creare dei distaccamenti in modo da agevolare tutte le pratiche relative al lavoro - spiega il Commissario - presto inaugureremo anche un ufficio anagrafe collegato con i tre comuni e quello degli espropri, in modo da sveltire molte pratiche che risultano ferme, soprattutto quelle legate alla pista ciclabile nel Comune di Vaiano». L'ufficio, che è previsto dalla nuova normativa, sarà composto da personale tecnico e legale e servirà tutta la Val di Bisenzio. Per il 2012 Ciani vuole intensificare le attività di filiera corta legata all' agricoltura; dalla realizzazione di una caseificio di latte ovino e caprino, con l'obiettivo di arrivare a realizzare una Dop, a quella di un macello per la selvaggina e le bestie di piccolo taglio. «Stiamo individuando l'edificio- spiega il commissario - siamo anche disposti a realizzare uno nuovo, con l'approvazione della Regione». Il caseificio dovrebbe raccogliere tutto il latte della vallata con un tariffario prestabilito, in modo da agevolare da parte degli allevatori, nuovi investimenti nei capi di bestiame. Sempre in tema di filiera corta l'Unione dei Comuni in accordo con l'associazione dei castanicoltori, realizzerà un impianto per l'insaccamento delle castagne. «Pensiamo- precisa Ciani- anche di potenziare la coltivazione della patata, chiedendo una Dop per le zone dell' alta valle». Dal punto di vista organizzativo le attuali 4 macro aree di riferimento verranno ridotte a due, senza però effettuare tagli sul personale.
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