Il Tirreno

Prato

Il deposito della Cap va in via del Porcile sì all'accordo col Comune

Carlandrea Poli
A destra l’assessore Caverni a sinistra l’architetto Carroni del comitato delle Badie
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A destra l’assessore Caverni a sinistra l’architetto Carroni del comitato delle Badie

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 PRATO. Per il sindaco Roberto Cenni, era un uovo di Colombo. Il progetto di trasferimento alle Badie del deposito Cap aveva causato una mezza rivolta nel quartiere, con raccolte di firme e la nascita di un comitato che alle elezioni ha racimolato ben 500 voti presentandosi solo per la circoscrizione. Tanto valeva spostarlo in un'area libera da case e da sollevazioni popolari.  Ieri mattina questa intuizione ha cominciato a tradursi in realtà con la firma dell'intesa fra Comune e Cap, che porterà entro la fine di giugno del 2014 al trasloco del parco mezzi in dotazione alla cooperativa pratese del trasporto pubblico locale in via del Porcile, con vista sulla declassata e sul museo di arte contemporanea e a due passi dal casello autostradale di Prato Est.  È stato necessario impiegare tutta la prima metà del mandato per consentire a Cenni di rovesciare le carte e mantenere una promessa fatta ai cittadini del quartiere Sud. Fin dal suo insediamento dette indicazione al suo assessore più potente, Roberto Caverni - delegato ai lavori pubblici e alla mobilità - di bloccare l'accordo sottoscritto dalla giunta Romagnoli, che prevedeva di portare il deposito in via del Lazzeretto. Soluzione assai sgradita dai residenti.  Il pericolo è scampato, a prezzo di un lungo lavoro. «Non era una cosa semplice - racconta Caverni -. Le licenze erano già state consegnate. Dobbiamo ringraziare la Cap per la disponibilità a tornare sui suoi passi».  A fronte di un progetto che manterrà le stesse dimensioni di metri cubi e di metriquadri Cap avrà tutto da guadagnare dalla posizione più strategica di via del Porcile. Da un problema, quindi, è nata un'occasione dalle interessanti potenzialità. Lo dice anche il sindaco Roberto Cenni.  «Il nuovo deposito potrà fare da bacino d'attrazione per gli autobus che si muovono in direzione di Firenze. Potranno far tappa metà giornata a Prato, dove avranno a poca distanza alcune bellezze da vedere al museo».  L'unico neo di questo accordo sono i tempi. Aver ricevuto un accordo già esecutivo e con la licenza già consegnata a Cap darà luogo ad una soluzione temporanea con l'uso di via del Lazzeretto come deposito dall'estate del 2012 fino al 2014. Due anni che saranno attentamente monitorati dal comitato, i cui rappresentanti invitano la giunta a trovare la soluzione meno impattante per la circolazione. L'altra richiesta è di cambiare la destinazione d'uso di via del Lazzeretto da funzione commerciale in funzione residenziale.

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di Redazione web