Il Tirreno

Prato

Il baritono Gatti a teatro Magnolfi

E.B.
La xilografia di Giorgio Gatti
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La xilografia di Giorgio Gatti

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 POGGIO. "Un buffo che fa sul serio" e che lo fa da ben quaranta anni. Giovedì prossimo al Teatro Magnolfi di Prato, il baritono poggese Giorgio Gatti festeggia il 40º anno di una brillante carriera artistica che lo ha portato nei teatri di tutto il mondo. Il Comune di Prato lo omaggia con questo evento inserito nel cartellone del festival natalizio e dedicato al repertorio a lui più caro, il buffo. Lo spettacolo, realizzato a cura di OperAltra, oltre a Gatti vedrà sul palcoscenico amici e artisti pratesi. Ma anche Poggio a Caiano che 63 anni fa ha dato i natali al baritono, festeggerà questo importante traguardo regalandogli una xilografia fatta realizzare appositamente dall'incisore pratese Stefano Cipolat. A consegnargliela sarà il sindaco Marco Martini in persona al termine dello spettacolo di giovedì al teatro Magnolfi. L'ingresso è gratuito, ma è consigliata la prenotazione allo 0574/442906.  «Il 15 dicembre del 1971 debuttavo a Spoleto nel ruolo di Taddeo per "L'italiana in Algeri"di Rossini - ricorda Gatti - da allora non ho mai smesso di lavorare. Non credevo che sarei riuscito a tagliare questo traguardo. Tra le tappe più importanti il fortunato concorso televisivo del 1972, l'incontro mia moglie Maria Teresa, pianista, che mi ha accompagnato nella musica da camera, e sicuramente i tre film "Tosca", "La Traviata" e Rigoletto" per i quali devo ringraziare Rada e Andrea Andermann".

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