Il Tirreno

Prato

«Attacchi strumentali tesi al ribaltone per via giudiziaria»

«A sinistra solo giustizialismo»

Il coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni
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Il coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni

I coordinamenti Pdl confermano piena fiducia al sindaco

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 PRATO. I coordinamenti provinciale e comunale del Pdl pratese confermano la fiducia incondizionata al sindaco Cenni. «Nella convinzione che il primo interesse della città è che la giunta continui il lavoro avviato fino al termine naturale della legislatura». È il documento che i coordinamenti Pdl, riuniti in seduta straordinaria ieri pomeriggio, dal coordinatore Riccardo Mazzoni, hanno approvato.  «La nostra cultura garantista ci ha sempre portato a sostenere che non si impicca un cittadino, anche se si tratta di un sindaco, a un avviso di garanzia». I coordinamenti Pdl giudicano positivamente il lavoro di Cenni come sindaco e sono certi anche «della sua correttezza anche quando, da imprenditore, ha saputo dare per decenni lustro alla città e lavoro a centinaia di famiglie». Poi l'affondo sugli avversari politici: «Chi in questo momento gli chiede di fare un passo indietro - si legge nel documento - mette in campo un giustizialismo di comodo, del tutto strumentale, che persegue il solo obiettivo di ottenere una rivincita politica per via giudiziaria. Una scorciatoia inammissibile. Noi sfidiamo l'opposizione a misurarsi - aggiungono - sulle cose fatte e su quelle da fare per il bene di Prato e dei pratesi, a partire dal progetto Pratilia che rappresenta un grande volano di sviluppo».  Per il Pdl la prima giunta di centrodestra della storia della città «ha dovuto fronteggiare una complessa situazione sociale e amministrativa, a causa della crisi economica e dell'immigrazione incontrollata che ha caratterizzato i due precedenti decenni». Nonostante tutto «è stato risanato il bilancio del Comune e sono stati affrontati due nodi strutturali quali la riqualificazione dell'area di Pratilia (aprendo le porte all'investimento del gruppo Esselunga) e quello del Soccorso, con l'accordo quadro col ministero delle Infrastrutture che prevede un finanziamento di 16 milioni di euro che auspichiamo vengano confermati dal nuovo governo». Non solo: ll nuovo piano strutturale in via di definizione, che verrà approvato a gennaio «costituisce poi lo strumento principe per risidegnare il volto della città, con il proseguimento delle politiche di riqualificazione del centro storico». Giunta Cenni promossa anche sul «graduale ripristino della legalità nel distretto cinese» mentre viene bocciato «il centro di ricerca comune fra Toscana e Cina sul tessile». Infine Consiag: «La durissima relazione dell'Antitrust sulla gara del gas, e sul comportamento scorretto di Estra, è solo la conferma dell'esistenza di un sistema di potere che per decenni ha sacrificato gli interessi della città a quelli di un partito. Questo spiega anche come mai il Pd, ignorando il responso elettorale, abbia fatto di tutto per chiudere a doppia mandata la cassaforte clientelare del Consiag - concludono - tenendo rigorosamente fuori dal cda il Comune di Prato».

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