La manifestazione
Pdl e Lega Nord esprimono piena fiducia a Cenni e «solidarietà umana e politica»
Idv, Pd e Sel chiedono un passo indietro
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Sasch era sponsor di miss Italia 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. L'assenza del sindaco Cenni alla seduta del consiglio comunale di ieri, mattina e pomeriggio, aveva una ragione che si è poi compresa quando è circolata la notizia dell'avviso di garanzia per bancarotta fraudolenta. Qualcuno, come il consigliere dell'Idv Aurelio Donzella, gli ha anche rimproverato la mancanza di coraggio: «Avrebbe dovuto venire in consiglio a spiegare che cosa era successo. Così avrebbe dimostrato la sua buona fede». Donzella incalza: «C'è un conflitto di interessi, tra il sindaco e l'imprenditore, che può essere risolto soltanto con le dimissioni. Chi ci assicura che alcuni atti amministrativi del Cenni-sindaco non possano essere condizionati dai rapporti di debito contratti dal Cenni-imprenditore?». Sulla stessa lunghezza d'onda Salvo Ardita, segretario provinciale dell'Italia dei valori: «La situazione patrimoniale dell'imprenditore Roberto Cenni era incompatibile già con il ruolo di sindaco dello stesso Cenni perché la situazione patrimoniale della Sasch parlava di un possibile fallimento già prima dell'entrata in politica dello stesso suo azionista di riferimento. Premessa la presunzione di innocenza ciò non toglie che questo avviso di garanzia per un reato così grave nei confronti del primo cittadino gli imponga di fare un immediato passo indietro perché incompatibile con il ruolo assunto e per non mettere ulteriormente in imbarazzo una intera città». Anche Sel chiede le dimissioni del sindaco. Più sfumata la dichiarazione del gruppo consiliare del Pd: «Chiediamo al sindaco di interrogarsi e di valutare, per il bene della città, come procedere nella sua azione amministrativa, perché in un momento tanto grave come questo Prato ha bisogno di un sindaco sereno e a tempo pieno». La segreteria del Partito democratico, riunita d'urgenza, ha rinviato ad oggi la propria presa di posizione. La solidarietà, umana e politica, al sindaco Cenni arriva dalle forze politiche che dall'inizio della legislatura lo sostengono. «Il Pdl esprime piena solidarietà, umana e politica, al sindaco Cenni raggiunto da un avviso di garanzia per bancarotta fraudolenta - afferma Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale Pdl - nella convinzione che, anche da imprenditore, abbia sempre operato correttamente e nell'interesse delle sue aziende che per quarant'anni hanno garantito occupazione e prosperità a centinaia di famiglie. Riteniamo che la crisi della Sasch vada inserita nella più complessiva congiuntura economica negativa che ha colpito il distretto. Continueremo a sostenere con sempre maggiore convinzione e compattezza il sindaco e la sua giunta. Ci auguriamo - conclude Mazzoni - che la magistratura proceda speditamente, come del resto ha fatto in queste settimane, per accertare la verità dei fatti». «Totale solidarietà e vicinanza personale, oltre che politica» è stata manifestata dall'eurodeputato della Lega Nord, Claudio Morganti, «il mio personale giudizio sulla persona Roberto Cenni e sul suo ottimo lavoro in città non cambia».
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