Il Tirreno

Prato

Giuria al lavoro. Ai vincitori le opere in bronzo dell’artista Gabriella Furlani

Aumentano i premiati del Santo Stefano

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 PRATO. Seconda edizione del premio Santo Stefano, il riconoscimento alle le aziende virtuose del territorio pratese. Il 26 dicembre in duomo, nel corso del pontificale, il vescovo Simoni proclamerà i vincitori. I premi sono realizzati dall'artista Gabriella Furlani.  Lo scorso anno furono tre aziende tessili e una alimentare. Quattro imprese - la rifinizione Santo Stefano, il lanificio Luigi Ricceri, la G.T. 2000 e la Gastronomia Toscana - che si sono fregiate del primo premio Santo Stefano, un riconoscimento dedicato al patrono della città e consegnato a coloro che sono capaci di operare in modo etico, nel rispetto delle regole del mercato e della concorrenza ma soprattutto che creano lavoro.  Negli ultimi mesi la commissione, composta da mons. Simoni, dal vice sindaco Goffredo Borchi, dalla vice presidente della Provincia Ambra Giorgi, da Giovanni Nenciarini della Camera di commercio e da Claudio Caponi, delegato della Fondazione Cassa di risparmio, hanno vagliato le numerose proposte di premiazione arrivate sul loro tavolo. Alla fine i promotori hanno deciso, per questa edizione 2011, di aumentare il numero delle assegnazioni, che molto probabilmente saranno sei.  «Aumentare il numero dei premiati - dicono dal comitato organizzatore - significa riconoscere che la città sta reagendo a questa forte crisi. Che in città ci sono ancora, e sono tante, aziende capaci di guardare con ottimismo al futuro». Per adesso nessuna indiscrezione sui nomi, che saranno annunciati dal Vescovo nel corso del solenne pontificale del 26 dicembre, memoria di Santo Stefano, in cattedrale.  La novità di questa secondo edizione però sta nel premio, realizzato dall'artista Gabriella Furlani. Si tratta di una scultura in bronzo a forma di palma - simbolo del martirio - a due facce. Da una parte è scolpita l'immagine di Santo Stefano, secondo i classici stili robbiani e giotteschi, e dall'altra si vede la città, raffigurata nelle sue caratteristiche principali, ovvero con il Duomo, le fabbriche, ma anche con simboli religiosi come la Cintola e alcuni dedicati al mondo del lavoro.

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