Attenzione
LA STORIA
A Porta Pistoiese l'integrazione c'è già
Mar.Lar.
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PRATO. Non si sono fatti scoraggiare dall'ondata dell'immigrazione cinese nel Macrolotto zero. Anzi. Con 36 anni d'attività sulle spalle prima con la farmacia a Porta Pistoiese poi trasferita a pochi chilometri di distanza, nel cuore di via Pistoiese, Gennaro Brandi è fiero delle scelte compiute in passato, come quella di investire sul personale dagli occhi a mandorla (su undici dipendenti assunti, tre sono commesse cinesi). «In silenzio, lontano dai riflettori, qui abbiamo realizzato un piccolo laboratorio d'integrazione. Ormai siamo un vero e proprio riferimento per la comunità che non solo viene qui ad acquistare farmaci. Capita frequente che per qualcuno di loro si debba chiamare l'ambulanza o un taxi che li accompagni all'ospedale, oppure che si prenotino visite mediche telefonando noi stessi al Cup. Per servire un cliente cinese occorrono due dipendenti: il farmacista e l'interprete». Dopo aver seguito le orme del padre farmacista, i figli del dottor Brandi e hanno preso delle lezioni di lingua cinese per riuscire a dialogare meglio. «E siamo in fase di ristrutturazione. Contiamo di espanderci anche nel locale accanto (dove un tempo c'era una merceria, ndr), se andrà in porto la trattativa immobiliare».
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