Sicurezza
A Natale un defibrillatore in regalo
Maria Lardara
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Gennaro e Matteo Brandi titolari della farmacia È stato acquistato dalla farmacia Etrusca per i clienti del quartiere
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PRATO. Quando si dice regalare qualcosa di utile a Natale. E in questo caso, il dono è davvero utile alla comunità perchè può salvare la vita di centinaia di persone, in uno dei quartieri più densamente popolati e urbanizzati di Prato. Non gadget natalizi o confezioni cosmetiche come omaggi natalizi per i clienti della farmacia Etrusca in via Pistoiese. Che sono tanti: un viavai di 800 persone al giorno, l'80% dei quali cinesi. Il dono "speciale" consiste in un defibrillatore costato 2mila euro al privato: la farmacia Etrusca della famiglia Brandi è la prima a dotarsi in città di questo apparecchio che può ridurre i decessi per arresto cardiaco, 70mila ogni anno in Italia. «Si spera di utilizzarlo il meno possibile, confidando che il nostro esempio possa essere seguito da altri colleghi: sappiamo come sia determinante la tempestività dell'intervento nell'arco di cinque minuti dal momento dell'arresto cardiaco», auspica il titolare Gennaro Brandi il cui personale è stato opportunamente formato per utilizzare il defibrillatore (a partire dal figlio Pietro, anche lui farmacista). Nulla di straordinario, in fondo: negli Stati Uniti in ogni stazione o aeroporto che si rispetti il defibrillatore è d'obbligo. Certo, il raggio d'azione sul territorio dello strumento di cui si è dotata l'Etrusca è limitato anche perché, se un cittadino si sente male dall'altra parte della città, dovrà chiamare sempre e comunque l'ambulanza. Lo farà anche se accusa un malore al supermercato Pam di via Pistoiese, ben sapendo però che, in attesa che arrivino i mezzi di soccorso, può trovare a due passi un defibrillatore salvavita. Il prossimo passo, pertanto, sarà quello di veicolare il più possibile l'informazione nel quartiere. «Proprio per questo - fanno sapere Gennaro e Pietro Brandi - abbiamo scritto alla console cinese Zhou Yunqi per diffondere il nuovo "servizio" fra i suoi connazionali: dopo Capodanno verrà a trovarci». Probabile che in futuro potremo assistere a scene come "ER - Medici in prima linea" lungo la strada. «Una volta era entrato nei nostri studi medici accanto alla farmacia un cittadino cinese con un infarto in corso. In questa zona - precisano Brandi padre e figlio - ormai siamo un presidio sanitario a tutti gli effetti». Certo, non sono tutte rose e fiori per i farmacisti pratesi visto che meno di due mesi fa, durante la presentazione della campagna"Da mamma a mamma" dell' Emporio della solidarietà (fino al 15 gennaio in tutte le farmacie sarà possibile donare 2, 5 o 10 euro, acquistando un buono, il cui il ricavato servirà per l'acquisto di prodotti per l'infanzia: finora nessun voucher è stato acquistato alla farmacia Etrusca), il presidente dell'Ordine farmacisti Mario Tercinod avevano lanciato l'allarme sulla crisi del settore. «E' proprio nei momenti di difficoltà - ammette Gennaro Brandi - che bisogna far emergere la professionalità, nell'ottica di dare servizi alla collettività».
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