Attenzione
Un 2012 con aree verdi più belle
Rotonde e giardini più curati: un piano del Comune e di Asm da 5 milioni
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PRATO. Un piano per rendere più bella la città e le sue frazioni. Con un miglioramento di tutte le aree verdi, dalle rotatorie ai giardini in centro e nei paesi, con nuovi fiori, piante e qualche panchina. Per una spesa complessiva 5 milioni di euro. Un progetto da realizzare con Asm e annunciato dal sindaco Roberto Cenni durante il tradizionale scambio di auguri tra la giunta comunale e la stampa pratese. Il sindaco ha voluto guardare avanti e parlare del futuro nel discorso con i giornalisti preferendo solo sfiorare quanto fatto nel 2011 sul fronte della sicurezza, della legalità, delle politiche sociali, dell'urbanistica, della cultura e degli altri settori su cui il Comune è chiamato a dare risposte. TERRITORIO. Cenni ha parlato dei temi ancora aperti che caratterizzeranno il 2012, un anno che si annuncia difficile sia dal punto di vista economico sia della gestione della cosa pubblica «con un piano strutturale che sarà chiuso in due anni mentre era aperto da cinque». Un discorso, quello del primo cittadino, con alcuni accenni alla pista parallela e alle partecipate «a cui abbiamo demandato anche la responsabilità di risolvere dei problemi e di cui invece il Comune dovrà tornare a farsi carico con un maggiore coordinamento per dare risposte ai cittadini». RISORSE. Per quanto riguarda il capitolo delle tasse non pagate il sindaco ha messo in evidenza di contare «sul recupero di importanti cifre grazie anche alla collaborazione con l'Agenzia delle entrate» e dell'importanza in questo anno difficile alle porte di «sostenere la città con tutti i gesti possibili». «Ricordate - ha detto il sindaco - quel pistoiese che ha fatto appello ad acquistare buoni del tesoro beh, io chiedo ai pratesi di investire a Prato, di comprare a Prato e di essere consapevoli che ogni azione incide sulla città». E nella giornata in cui il colloquio (difficile) con la comunità cinese è protagonista, il primo cittadino ha raccontanto dell'incontro in ponte, non si sa se qui o a Roma, con l'ambasciatore cinese «occasione in cui capirò con chi della comunità dovremo confrontarci». IL SOCCORSO. Cenni, che ha preso la parola in rappresentanza anche degli assessori, ha risposto infine a una domanda sul soccorso e su come si andrà avanti. «Rimangono aperti - ha detto senza scendere nel dettaglio - tutte le opzioni: il viadotto, il sottopasso, metà e metà e il terrapieno che alla fine è la soluzione migliore dal punto di vista ambientale». Insomma un niente di fatto in attesa di capire come si evolverà la situazione dal momento che difficilmente potranno arrivare le risorse sufficienti per l'intervento. CONSIAG. Come andrà a finire il testa a testa tra Comune e Consiag? I Comuni chiedono che Prato entri nella governance, cosa accadrà? Domande che hanno fatto sorridere Cenni. «Fatemi sorridere - ha commentato - perché solo i Comuni possono convocare l'assemblea dei soci con il consiglio di amministrazione dimissionario. Se faranno così siamo disponibili a entrare nei nuovi vertici. Ma per quel che ci riguarda lo siamo sempre stati». I.R.
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