Il Tirreno

Prato

Un anno di rapine e di omicidi

Paolo Nencioni
Un anno di rapine e di omicidi

Il bilancio della Questura: ma il numero totale dei reati è in diminuzione

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 PRATO. E' stato l'anno degli omicidi e delle rapine, degli scippi e dei furti nei negozi, mentre sono in lieve calo i furti in appartamento e molti altri reati, tra cui le minacce, le violenze sessuali, i furti con destrezza e quelli sulle auto in sosta.  E' la fotografia, aggiornata al 23 novembre, scattata dalla Questura sullo stato della criminalità in città e illustrata nella consueta conferenza stampa natalizia del questore Filippo Cerulo.  In totale, comunque, la polizia registra una tendenza al calo del numero complessivo dei reati: erano stati 13.834 nel 2010 e sono 12.008 al 23 novembre, con una diminuzione attesa di circa 500 episodi al 31 dicembre.  Gli omicidi, sette dall'inizio dell'anno, sono sotto gli occhi di tutti e, in rapporto ai residenti, faranno balzare Prato nelle statistiche nazionali (basti pensare che a Roma si lamentano per aver avuto una trentina di omicidi nel corso del 2010). Sul numero delle vittime (9 in totale) incidono certamente i due omicidi-suicidi di via Firenze e via Ariosto, per il resto tutte le vittime sono straniere (3 cinesi, un marocchino, un albanese).  Le rapine sono l'altra nota dolente e il questore Cerulo non si nasconde dietro a un dito: «Le rapine ci sono e sono in aumento - spiega - ma noi puntiamo molto sulla prevenzione e contiamo di aver sventato tanti altri reati con la presenza delle pattuglie nelle strade».  «L'alto numero di denunce che arrivano in Questura - gli fa eco il vicequestore vicario Fabio Cilona - dimostra che la gente ha fiducia nelle forze dell'ordine. Da altre parti certi reati nemmeno si denunciano».  Tornando ai numeri dell'anno che sta per finire, sono in calo i tentati omicidi (da 9 a 4), le lesioni, le percosse, le ingiurie e le minacce. Aumentano i furti con strappo (137) e quelli nei negozi (ben 439), diminuiscono i furti sulle auto in sosta (quasi quattro al giorno) e i furti di ciclomotori (308). Continuano a salire le truffe e frodi informatiche (262), mentre sono in calo i danneggiamenti, che comunque restano la prima voce per numero assoluto: 3.392.  Nell'analisi delle cifre, la Questura fa notare che Prato è penalizzata da un «vizio pregiudiziale», che deriva dalla distribuzione della popolazione, concentrata nel capoluogo. Siccome statisticamente i reati si concentrano nei grandi centri abitati e diminuiscono nei piccoli, questo è il ragionamento, quando si vanno a fare i conti Prato risulta puntualmente ai primi posti delle classifiche nazionali per certi tipi di reati.  La polizia fa del suo meglio e fino al 15 dicembre ha messo in campo complessivamente 7.296 pattuglie (rispetto alle 7.258 di tutto il 2010), sono state controllate 35.132 persone e 18.515 mezzi. Le chiamate al 113 sono state 6.664 e le denunce raccolte 4.622.

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