Proteste
Nella trappola della lucciola
Paolo Nencioni
◗
La prostituta romena è riuscita a estorcere 24.000 euro in un anno Cliente sborsa 24.000 euro in un anno, la romena lo minacciava
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. In un anno una prostituta romena di 21 anni è riuscita a farsi dare 24.000 euro, duemila al mese, da un pratese di 45 anni che all'inizio era uno dei suoi clienti e poi è diventato la sua principale vittima. Ora la giovane è stata arrestata dalla polizia per estorsione aggravata. Una storia incredibile che è emersa quasi per caso quando i parenti dell'uomo si sono rivolti alla polizia e la squadra mobile ha iniziato a indagare per capire quanto c'era di vero nei sospetti dei familiari. Alla fine si è accertato che il rapporto tra l'italiano e la romena, iniziato come un normale rapporto tra cliente e prostituta, si era trasformato nel tempo in una trappola. L'uomo si è invaghito della bella rumena e ha iniziato a frequentarla pagando le sue prestazioni. La ragazza però deve aver capito subito che aveva di fronte un soggetto malleabile e ha cominciato a fare richieste esose. Il prezzo delle prestazioni è via via aumentato, e quando il cliente-amante ha cominciato a fare resistenza sono iniziate le minacce. La romena, secondo quanto riferisce la polizia, ha detto che se non fosse stata pagata avrebbe denunciato l'italiano alle forze dell'ordine, raccontando che era il suo sfruttatore o che andava in giro a spacciare droga. Non era solo un bluff: in un caso la ragazza si sarebbe rivolta ai carabinieri dicendo che il suo cliente era un rapinatore. In un'altra occasione si è presentata a casa dell'uomo e ha lasciato un bigliettino nel quale ha rinnovato le sue minacce. Evidentemente però il quarantacinquenne non riusciva a stare lontano dalla rumena, e quest'ultima gli ha più volte sottratto il libretto di circolazione dell'auto, restituendolo solo dopo aver ricevuto i soldi che pretendeva (oltre a quelli pattuiti per la prestazione). L'auto è stata anche più volte danneggiata. Insomma, un inferno. I parenti dell'uomo si sono accorti che c'era qualcosa di strano, anche perché il quarantacinquenne non ha un lavoro fisso e i soldi per la rumena li prendeva dai propri risparmi personali e da quelli ereditati. Sono stati i familiari a rivolgersi agli uomini della squadra mobile, che poi hanno contattato la vittima dell'estorsione e si sono fatti raccontare la storia. La conclusione della vicenda è di questi giorni. Sulla scorta della segnalazione inviata dalla polizia, il giudice per le indagini preliminari ha firmato un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari che i poliziotti hanno notificato lunedì pomeriggio alla giovane rumena nel residence dove di solito alloggia. Più difficile, si presume, sarà recuperare quei 24.000 euro sborsati in un anno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
