Il Tirreno

Prato

Il tradizionale scambio d’auguri è diventato un modo per conoscere i colleghi orientali

La cena? E' cino-pratese

Il gruppo dei giovani imprenditori pratesi e cinesi
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Il gruppo dei giovani imprenditori pratesi e cinesi

L'integrazione, a Prato, passa dai giovani industriali

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 PRATO. La cena di Natale dei giovani industriali si è trasformata in una prova di integrazione. O semplicemente in un'occasione per fare due chiacchiere. Ci sono tavoli istituzionali e, semplicemente, tavoli per mangiarci sopra qualcosa. Quello di ieri sera tra imprenditori cinesi e pratesi voleva essere semplicemente un modo per conoscersi davanti a una pizza. Ops, davanti a un involtino primavera.  I giovani industriali pratesi, presieduti da Gaia Gualtieri, da qualche tempo ne sanno una più del diavolo. E senza, tanti formalismi, riescono ad organizzare iniziative da far invidia ai loro senior. «Cosa si fa per Natale? La solita cena? Sempre tra noi?». Ed ecco che da questa domanda è nata una cena insieme ai colleghi, rigorosamente giovani, della comunità cinese e della politica pratese. Invitati infatti c'erano anche i politici locali rigorosamente under 40.  «E' una cosa carina e intelligente», è stato il commento di Huiming Ye, alias Matteo Ye, capofila per la delegazione cinese. «Un primo passo informale per imparare a conoscersi», per Gaia Gualtieri. Un'iniziativa sicuramente partecipata nonostante molti giovani imprenditori orienali siano già partiti per trascorrere le vacanze in Cina. Presenti, ma solo per fare qualche nome, l'ex presidente dei giovani industriali Lorenzo Grazzini, che ha organizzato la cena insiema a Gualtieri, Francesco Marini, Giulio Lombardi, Leandro Gualtieri, Brando Balli. Tra i politici presenti l'assessore del Comune Giorgio Silli, quello provinciale Alessio Beltrame e giovani rappresentanti degli altri comuni. Di parte cinese, oltre a Ye, Michele Wong, imprenditore e fratello di Marco Wong (unico candidato orientale alle elezioni amministrative), il presidente di Associna Bai Junyi, il commerciante Chne Xiaoyu (marcata inflessione pratese) e un'altra manciata di colleghi. Poca la voglia, almeno al momento delle presentazioni, di affrontare discorsi seri. Meglio cominciare con leggerezza raccontandosi qualcosa di sè. E dare tempo al tempo. Con un auspicio però. Di Silli: «Questo è un primo passo. Poi segua l'iscrizione a Confindustria, ai sindacati e l'assunzione di lavoratori italiani». Di Matteo Ye: «Se Giulini è rimasto l'unico associato in così tanti anni significa che c'è un problema. Da qui si deve ripartire».  E il tutto davanti a un meno istituzionale sorriso di Gaia Gualtieri e Lorenzo Guazzini perché «l'importante è cominciare senza riempirsi la bocca di tanti contenuti e passare ai fatti: scambiarsi un numero di telefono e poi risentirsi per organizzare qualcosa insieme». Ilenia Reali TUTTE LE FOTO WWW.ILTIRRENO.IT

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