Sicurezza
I banditi si prendono anche la mortadella
P.N.
◗
L’esterno della macelleria di via Cava. A destra il titolareMacellaio rapinato dell'incasso giornaliero e chiuso nella cella frigorifera
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Ha perso l'incasso della giornata e una mortadella, nel giro di cinque minuti. Un macellaio di via Cava ha raccontato alla polizia di essere stato rapinato lunedì sera da due uomini armati di pistola, che sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce. E' successo al 173 di via Cava, alla Macelleria Gianpiero di Giovanni Vona, ed è lo stesso Vona, 57 anni, a raccontare la sua brutta esperienza: «Si sono presentati in due, entrambi col volto coperto da un passamontagna. Io ero solo e non ho potuto fare altro che assecondarli, uno aveva in mano una pistola». La rapina, secondo quanto ricostruito dalla polizia, è stata compiuta intorno alle 19. I due banditi hanno presumibilmente atteso all'esterno della macelleria per essere sicuri che nel negozio non ci fossero clienti, per evitare possibili complicazioni. Quando hanno visto il negozio deserto si sono calati in testa il passamontagna e sono entrati nella macelleria, puntando la pistola contro il macellaio. «In realtà non hanno detto quasi nulla, parlavano molto poco - racconta Giovanni Vona - Più che altro a gesti mi hanno fatto capire che volevano i soldi e poi mi hanno spinto verso la cella frigorifera, chiudendo la porta». Il macellaio di via Cava non saprebbe dire se i due banditi fossero italiani o stranieri: hanno detto poche parole e avevano il volto completamente coperto dal passamontagna. Ma Vona non ha rischiato di morire congelato nella cella frigorifera. «La porta si apre anche dall'interno - spiega - Sono uscito dopo un paio di minuti, quando si erano già allontanati». Oltre a perere l'incasso, stimato in circa 300 euro, il macellaio ha poi scoperto che i rapinatori, che forse speravano di trovare qualcosa di più in cassa, si erano presi anche una mortadella. «Altro non so - dice il macellaio - Non ho avuto ancora il tempo di controllare». Il lavoro va avanti, infatti, e anche ieri pomeriggio Giovanni Vona era dietro al bancone per servire i clienti. Le feste di Natale si avvicinano e c'è da recuperare l'incasso perduto. Intanto la polizia indaga per risalire all'identità dei rapinatori. Indagini difficili perché non si sono fatti vedere in faccia e sembra che nessuno abbia visto il mezzo utilizzato per allontanarsi dalla macelleria appena rapinata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
