Finanza
Il settore pubblico pratese dovrà però fare da traino con limpegno di comuni e Provincia
Ecco come rilanciare l'edilizia
Alessandro Pattume
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Il sindacalista Adolfo Martino a destra case popolari in via di Gello Rete di imprese e project financing sono la cura secondo i sindacati
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PRATO. Rete di imprese e project financing al servizio dell'edilizia pubblica. Sono queste le tre mosse presentate da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil per il rilancio dell'edilizia pratese. «Perchè ogni euro investito nell'edilizia - ricordano - poi si moltiplica per tre». Rete d'imprese. La ricetta di Cgil, Cisl e Uil, che non è altro che un vero e proprio appello agli imprenditori del settore, prende spunto dalla profonda crisi che ha colpito i grandi gruppi di costruttori toscani (Btp, Consorzio Etruria, Cpf). I portabandiera insomma di un sistema di fare impresa che ha dimostrato di essere fallimentare e che quindi, vista la crisi strutturale del sistema Italia, deve essere cambiato. Pensando al futuro. Perchè il rischio, quello vero, è che la crisi dei grandi gruppi determini la scomparsa dell'intero indotto toscano, composto da migliaia di aziende di altri settori che vanno dal legno al cemento e dall'impiantistica al metalmeccanico. «Aggregatevi» chiedono quindi i sindacati appelandosi al senso di responsabilità degli imprenditori. «Perchè solo così sarete capaci di competere nei grandi appalti nazionali come quello di Pratilia». L'edilizia pubblica. Far ripartire l'edilizia risolvendo alcuni problemi che Prato si porta dietro da tempo: l'emergenza alloggiativa e la necessità di riqualificazione di alcune aree urbane. D'altro canto uno strumento esiste già. I lavori pubblici languono e allora il project financing, che permette ai Comuni di realizzare opere pubbliche senza oneri finanziari, è lo strumento che secondo i sindacati dovrebbe porre rimedio alla scarsità di fondi pubblici, con risorse a carico totale o parziale dei promotori stessi. Trasformando i fondi per l'edilizia pubblica in fondi di garanzia al project financing, per evitare speculazioni e morosità delle imprese coinvolte. In questo modo si centrerebbero due obbiettivi. Da una parte la progettazione di nuovi alloggi e la costruzione di edifici a canone concordato, più una serie interventi di edilizia pubblica a favore di cittadini con disagi economici. Dall'altra, utilizzando politiche eco sostenibili e di risparmio energetico, di riqualificherebbero alcune aree urbane ottimizzando gli spazi senza intaccare le aree verdi. Obbiettivi raggiungibili solo con l'impegno di tutti: dagli imprenditori alla Provincia passando per i Comuni e gli artigiani.
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