Sicurezza
La guardia di finanza blocca la nevicata di cocaina su Prato
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I panetti di cocaina erano nascosti nelle intercapedini delle due auto fermate a Prato Ovest 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Dai 7 chili di cocaina sequestrati nei giorni scorsi al casello di Prato Ovest si sarebbero potute ricavare - calcola la guardia di finanza - fino a 25.000 dosi, per un guadagno di oltre un milione di euro. Sono i soldi che ora mancano all'appello all'organizzazione che importava la polvere bianca dall'Olanda, per destinarla ai tanti consumatori sparsi tra Prato e Firenze. Il sequestro, il più importante compiuto nel corso del 2011, è stato realizzato in due tempi dai militari del Nucleo di polizia tributaria di Firenze e ufficialmente si è trattato di controlli casuali (anche se in questi casi il controllo non è mai casuale...). Il primo corriere a essere intercettato è stato un albanese di 26 anni, fermato alla guida di una Citroen C5 con targa francese al casello di Prato Ovest. Il giovane, residente in Albania, non ha saputo giustificare adeguatamente la sua presenza in Italia ed era molto preoccupato per le attenzioni dei finanzieri intorno alla vettura. Dentro, infatti, sono stati trovati quattro panetti di cocaina per un totale di 3,2 chili, oltre a 130 grammi di eroina. Il corriere dunque è finito in manette. Passano pochi giorni e la scena si ripete. Stavolta viene fermata una Renault Megane, anche questa con targa francese, anche questa condotta da un albanese di 34 anni. Se i due corrieri facevano parte della stessa organizzazione (e tutto lascia credere che sia così), evidentemente qualcosa non ha funzionato nella comunicazione, perché anche il secondo albanese ha scelto Prato Ovest per uscire dall'autostrada e ha trovato ad aspettarlo i soliti finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Firenze. Simile anche l'esito della perquisizione: nell'intercapedine laterale sotto al pianale erano nascosti 6 panetti di cocaina per un peso complessivo di 3,8 chili. In men che non si dica, il secondo corriere, anche lui residente in Albania, è andato a far compagnia al primo, in una cella del carcere di Sollicciano. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, i due albanesi trasportavano cocaina dall'Olanda ma ancora non è stato individuato il destinatario delle due partite di droga. Chi voleva salutare in maniera stupefacente l'anno nuovo dovrà rivolgersi a un altro fornitore.
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