Trasporti
Il certificato? Piace "on line"
Walter Fortini
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On line i certificati anagrafici A Carmignano aumentano i documenti fatti dal computer di casa
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CARMIGNANO. Vuoi mettere la comodità di far di tutto comodamente seduto in salotto, a qualsiasi ora del giorno e delle notte e con le pantofole ai piedi... Piacciono i certificati anagrafici on line stampabili direttamente da casa. Piacciono di più forse di quanto si potesse pensare. Di sicuro sono molto più gettonati dei certificati rilasciati, assai da più tempo, in tabaccheria, mai decollati. E se il buongiorno si vede dal mattino, la rivoluzione telematica avviata ad aprile - e neppure troppo pubblicizzata, almeno fino a settembre - potrebbe presto diventare un'abitudine. Su 5.400 certificati richiesti all'ufficio anagrafe del Comune da giugno fino alla fine della scorsa settimana, 700 sono stati difatti rilasciati con la nuova procedura on line - praticamente quasi uno ogni sette, il 13 per cento - mentre solo diciotto sono stati, nello stesso periodo, quelli stampati presso le tabaccherie che aderiscono al circuito provinciale T-serve. Il perchè è presto spiegato: mettetevi nei panni di un cittadino: «Se proprio devo uscire di casa vado in palazzo comunale» devono aver pensato quasi tutti. Magari anche per una questione di privacy. E se lo sportello in Comune non è sempre aperto e le tabaccherie tirano invece avanti fino a tardi la sera, pace: il modo di organizzarsi si trova. Ma poi sono arrivati i certificati stampabili dal computer di casa e tutto è cambiato. Basta infatti collegarsi al sito del Comune, inserire codice fiscale e numero di carta di identità e il gioco è fatto. Naturalmente bisogna essere residenti a Carmignano. Il servizio è anche gratuito. E se serve un certificato in bollo basta acquistare una marca e apporla. La parte del leone la fanno i certificati di stato di famiglia (216, quasi una richiesta di tre, che diventano 373 con i contestualizzati). A ruota seguono i certificati di residente (107 su 700), i contestualizzati senza stato di famiglia (50), quelli anagrafici e di nascita (46 e 26) e di matrimonio (38). I più, è vero, ancora si rivolgono all'ufficio in palazzo comunale: 4.682 certificati da giugno. Non tutti hanno un computer a casa o dimestichezza con internet e dintorni. Ma il dado è tratto e la sfida lanciata.
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