Italia
Per il coordinatore dellIdv, il presidente della Camera di commercio deve alla città delle spiegazioni
Aeroporto, Ardita contro la pista parallela
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La manifestazione dello scorso giugno a Peretola e a destra Salvo Ardita 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Un deciso "no" alla pista parallela arriva da Salvo Ardita, coordinatore provinciale dell'Italia dei valori dopo l'approvazione del progetto della pista da parte della società Adf e l'acquisto di quote delle Camere di commercio di Prato e Firenze. Quote, che rileva Ardita, acquistate «in sovraccosto» rilevando la «stranezza di "particolari mosse strategiche" che, a mio avviso, trovano solo un' unica interpretazione: un' azione involutiva per la città di Prato e per i contribuenti. E proprio un giorno prima dell'incontro di vertice dei tre presidenti dell'area metropolitana, tale notizia suona come un macigno, come un nodo da sciogliere al più presto perché esso grava pesantemente sulle volontà dei cittadini pratesi che non vogliono essere messi da parte ed altresì grava sul contenuto della delibera 130 del 29 marzo 2000 (nascita dell'area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia) i cui presuppost sono quelli che i citati Comuni sono chiamati a promuovere, d'intesa fra loro, le opportune forme di cooperazione e integrazione». «Non ci sembra di raccogliere volontà unanime sull'areoporto di Peretola su cui, addirittura, si ritorna a parlare di pista parallela anziché di disegno armonioso fra gli areoporti di Firenze e Pisa. Ciò vuol dire, stante le premesse pseudo-affaristiche, che ancora una volta i cittadini non vengono ascoltati. Non si può tacere il clima di sospetto che emerge a causa dell'azione finanziaria della Camera di Commercio che presuppone un futuro non proprio roseo: ed ecco perché c'é il bisogno che il presidente Longo faccia chiarezz visto che parte del denaro impiegato è pubblico».
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