Il Tirreno

Prato

Stamani alle 10,30, appuntamento al monastero di San Niccolò, uno dei complessi meglio conservati in Toscana

Prima visita guidata alla scoperta dei conventi

Il monastero di San Niccolò
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Il monastero di San Niccolò

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 PRATO. Prima visita guidata con ingresso gratuito al convento di San Niccolò organizzata dalla Circoscrizione Centro, in collaborazione con la fondazione Fai, sezione di Prato e Pistoia. L'appuntamento è per stamani alle 10,30.  La visita fa parte di una serie di incontri dal titolo " Andar per conventi", che comprende anche una visita al Convento di San Clemente il 14 gennaio e al Convento di San Vincenzo il 21, sempre alle 10.30.  Ogni percorso ha la durata di un'ora circa.  Situata all'interno delle mura, la zona compresa fra via San Vincenzo e piazza San Niccolò era un tempo denominata il quadrilatero dei monasteri per la presenza di quattro complessi monastici: San Niccolò, San Vincenzo, San Domenico e San Clemente. Oggi rimangono tre monasteri abitati da tre comunità che raccontano storie lontane e conservano preziosi tesori artistici.  Il monastero di San Niccolò, uno dei complessi monastici più suggestivi e meglio conservati della Toscana, fu costruito nel 1323-28 su lascito del cardinale Niccolò da Prato, fu più volte ampliato, soprattutto dopo la trasformazione, nel 1785, in conservatorio.  Il monastero di clausura di San Clemente sorse nel 1515 per un atto coraggioso di tredici suore benedettine di San Michele, che vollero vivere seguendo la riforma del Savonarola. Baldo Magini donò loro il primo nucleo del monastero, che fu trasformato nel 1785 in Conservatorio, poi soppresso nel 1866 e riacquistato dalle suore benedettine.  Di fronte a San Domenico vi è la basilica di San Vincenzo e Santa Caterina de' Ricci, chiesa pubblica del contiguo monastero domenicano, ricostruita nel 1732-35. Rispetto alla semplicità degli esterni, la chiesa si presenta interamente in stucco, affreschi, scagliole e rilievi marmorei compartecipano alla struttura.  Contiguo alla chiesa è il Monastero di San Vincenzo, di clausura, fondato nel 1503 e notevomete ampliato nella seconda metà del secolo, al periodo di Caterina de' Ricci (1522-1590).

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