Si sono ritrovati in centinaia tra italiani e immigrati per la manifestazione
Prato saluta i morti senegalesi
◗
Una donna italiana mentre scrive uno striscione Il corteo colorato è partito dalla stazione per piazza Dalmazia
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Una piazza della stazione colorata, affollata e molto composta. Da qui è partito il corteo di senegalesi e pratesi alla volta di piazza Dalmazia dove, alle 15, iniziava una manifestazione silenziosa e pacifica per ricordare i tre senegalesi uccisi martedì scorso. «Ci comporteremo secondo la nostra educazione - spiega Ndella Dieng - rispettando le regole e soprattutto il grande lutto che ci ha colpiti». Tanti striscioni, molte bandiere della pace e alcune della Repubblica del Senegal, per sottolineare l'indipendenza del corteo da ogni iniziativa politica. «Partecipiamo in modo autonomo - ha sottolineato Antonio Bicchielli del comitato stop razzismo - non sfiliamo dietro al gonfalone del razzismo benpensante, di chi ha fatto dei venditori ambulanti un bersaglio mobile». In 150 soprattutto senegalesi hanno preso il treno delle 14 per scendere a Rifredi e recarsi in corteo in piazza Dalmazia. «E' stato detto tutto quello che c'era da dire - ha sottolineato Mustapha Biagne - andiamo a denunciare un atto di terribile violenza. Abbiamo iniziato da tempo questa battaglia, ma evidentemente la strada è ancora lunga. Ringrazio Prato per il cordoglio che ci ha dimostrato». Tanti messaggi di cordoglio, tra cui quello dell' associazione buddisti, che però non si devono esaurire sull' onda delle emozioni. Per questo la scuola di cinema Anna Magnani ha deciso di realizzare un documentario sulle due manifestazioni, quella di mercoledì e quella di ieri, e soprattutto sulla vita della comunità senegalese a Prato. «Il lavoro sarà pronto per febbraio - spiega Chiara Lucciani - verrà proietto con il contributo della Provincia, il nostro impegno è di far girare il più possibile questo documentario». Oltre a preservare la memoria si sta anche organizzando una raccolta fondi, probabilmente con una cena. «Una manifestazione molto bella - ha sottolineato l'assessore alle politiche d'integrazione Giogio Silli - a cui era doveroso e importante partecipare». Alessandra Agrati ALTRI SERVIZI A PAG.5
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
