Il Tirreno

Prato

L’assessore Alessio Beltrame annuncia: «Siamo pronti a partecipare al bando con il Ponte Manetti»

Parco agricolo, priorità della Regione

A fianco il rendering del ponte Manetti sotto l’assessore provinciale Alessio Beltrame
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A fianco il rendering del ponte Manetti sotto l’assessore provinciale Alessio Beltrame

Nel seminario della Provincia, Anna Marson conferma gli investimenti

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 PRATO. Una grande infrastruttura verde in grado di offrire grandi potenzialità per lo sviluppo del territorio: è il Parco della Piana, un contenitore di innovazione che ieri mattina a palazzo Buonamici è stato oggetto del seminario promosso dall'associazione "Parco agricolo di Prato" con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia e Comune di Prato.  Ed è una buona notizia quella che arriva dall'assessore regionale a Urbanistica e territorio Anna Marson, che conferma di mantenere invariato anche per il prossimo anno l'impiego di risorse per il parco. Ma non solo.  «A breve uscirà un bando regionale che finanzierà progetti fattivi, coerenti con le finalità del parco e in grado di sviluppare sinergie positive sul territorio - ha detto Marson - Vogliamo stimolare la progettualità degli enti locali per completare la trasformazione di queste aree che diventano una "dotazione di qualità" da offrire agli abitanti e ai portatori di interesse».  Immediata la risposta dell'assessore provinciale Alessio Beltrame che ha già pronto un progetto concreto. «Parteciperemo al bando con il Ponte Manetti - ha detto Beltrame -, un progetto significativo che inserisce in una fra le aree più pregiate del parco, un elemento che consente la connessione fra il Bargo di Poggio, la Villa medicea e le Cascine di Tavola, e apre a una mobilità alternativa e sostenibile che unisce la piana pratese e fiorentina».  Dopo la fase che ha visto il Ponte oggetto del concorso di progettazione infatti, anche grazie al finanziamento regionale, sarà possibile procedere con i gradi successivi di progettazione e realizzazione.  Il parco della Piana è un progetto di parco metropolitano che insiste sulle aree pratesi, pistoiesi e fiorentine e mette insieme le molteplici potenzialità offerte dalla cultura, dalle emergenze storiche, dalla storia, dalle stesse infrastrutture che ospita e dall'agricoltura. Proprio su quest'ultimo aspetto era declinato il seminario di questa mattina che ha messo a fuoco, nel corso dei diversi interventi, le nuove possibilità per l'agricoltura locale.  Il seminario di questa mattina, coordinato da David Fanfani, oltre a Marson e Beltrame, ha visto gli interventi di Ginevra Lombardi, università di Firenze (Gli scenari e le potenzialità per l'agricoltura locale nel quadro delle future politiche agricole comunitarie), David Fanfani, università di Firenze e associazione Parco agricolo di Prato (Il parco agricolo di Prato e il progetto Interreg IVC Periurban), Stefano Benedettelli, università di Firenze «Valori ambientali, economici e salute umana nel recupero di buone pratiche colturali e delle cultivar cerealicole tradizionali); Alessandro Venturi, centro per l'educazione del gusto (Nutrire la città. Il ruolo della ristorazione collettiva), Patrizia Buccelli, comune di Bagno a Ripoli (L'esperienza di Bagno a Ripoli nella fornitura di prodotti biologici locali per le mense scolastiche», Gianluca Brunori, università di Pisa (Il piano del cibo per il territorio di Pisa), Eugenio Minuzzo, presidente associazione Terra di Prato (Il farmer market "terra di Prato").

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