Sicurezza
Sono arrivati in 25 per un progetto con il liceo Copernico
Gli studenti australiani entusiasti della città
Alessandra Agrati
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PRATO. Gli australiani amano Prato, la trovano interessante, accogliente, con un'ottima cucina e sono affascinati dalle opere d'arte che si trovano ad ogni angolo e in ogni piazza. Un gruppo di 25 ragazzi dell'università di Melbourne sono stati per tre settimane in città per realizzare un progetto con i ragazzi della 4BS del liceo scientifico Copernico. «Sono stata contattata dal professor Absalom - spiega Stefania Zampiga insegnante di inglese - e ho pensato che potesse essere un'ottima occasione per i ragazzi di conoscere una nuova realtà, approfondendo anche l'uso della lingua inglese». Oltre all'aspetto linguistico il progetto ha coinvolto anche l'insegnamento della storia e delle filosofia in collaborazione con Matilde Griffo. Il tema scelto è stato quella della contemporaneità, quindi uno studio approfondito su cinque temi; funzionamento dello stato, Governo e leggi, ambiente e cultura,lavoro e diversità. I ragazzi hanno formato gruppi misti di italiani e australiani dove hanno analizzato le differenze, le uguaglianze i punti deboli e quelli di forza per ogni settore, confrontando la situazione dei due Paesi. «A Prato mi sono trovata molto bene è una città molto bella - spiega Leila Nilliams Green - ho avuto un' ottima accoglienza. Mi immaginavo gli italiani più freddi». Due mondi a confronto, visti da ragazzi quasi coetanei, gli australiani hanno qualche anno in più, eppure hanno subito socializzato con gli studenti del Copernico, alcuni sono stati addirittura invitati a pranzo per capire come funziona la vita familiare in Italia. «È stata un'esperienza molto costruttiva - spiega Matther Absalom docente di italiano alla facoltà di lingue dell' Università di Melbourne - abbiamo lavorato soprattutto sugli aspetti della contemporaneità, ci siamo inseriti alla perfezione in un progetto di educazione civica che ha permesso ai ragazzi di vedere il funzionamento politico-amministrativo dei due stati». A sorprendere i ragazzi italiani, ad esempio, l'obbligo di votare, il divieto di fumare per i ragazzi minorenni. «Mi stupisco ogni volta che vedo un ragazzo fumare nel cortile della scuola o per strada - spiega Tommas Mcpharson - da noi è inconcepibile, il costo di un pacchetto di sigarette è altissimo». Il gruppo degli australiani, oltre a frequentare le lezioni al Copernico, ha anche girato una parte della Toscana e ha frequentato corsi di cucina tipica pratese. Per alcuni era la prima volta che venivano in Italia, per altri, era la sesta.
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