Gioco
Il medico di Emergency: «Adesso passeremo un bel Natale»
Enrico Solito felice per la liberazione di Azzarà
Alessandra Agrati
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Enrico Solito medico di Emergency 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Enrico Solito sprizza gioia da ogni poro per la liberazione del suo amico e compagno Francesco Azzarà rapito nel Darfur lo scorso 14 agosto da un commando di uomini armati, mentre, a bordo di un'auto insieme ad alcuni collaboratori, si stava recando in aeroporto. «È finito un incubo - confessa -, ho chiamato subito la famiglia, ora passeremo sicuramente un bel Natale». La notizia è giunta al pediatria mentre era nel suo ambulatorio di Prato e a stento riesce a trattenere la gioia. Solito aveva lavorato insieme ad Azzarà fino al giorno prima del rapimento. «Oltre a me - ricorda c'era anche un infermiere. Spero di riabbracciarlo presto. Sicuramente presto ci incontreremo. L'ho già invitato a venire da me». Solito lo scorso maggio si è recato in Sudan come volontario in un ospedale di Emergency, fino ad agosto ha lavorato nell'ambulatorio del campo profughi di Mayo, vicino alla capitale Khartoum. Durante il servizio in Africa ha realizzato un blog che aggiornava quotidianamente, in quelle pagine anche il racconto del rapimento del collega e l'angoscia per la sua sorte.
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