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Prato

Parla il responsabile provinciale: «La strage di Firenze è follia, non siamo razzisti»

Tensione su CasaPound

Carlandrea Poli
Militanti di CasaPound davanti alla sede pratese
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Militanti di CasaPound davanti alla sede pratese

Confronto animato davanti alla sede dell'associazione

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 PRATO. L'unico segnale di tensione fra CasaPound e Prato c'è stato mercoledì sera. Verso le 21 un gruppo di militanti di estrema sinistra si è presentato davanti alla sede dell'associazione che ha preso il nome dal poeta americano Ezra Pound per depositare un messaggio politico, Costituzione alla mano. "Fuori i fascisti dalla città" è stato scritto su uno striscione immediatamente rimosso dalle forze di polizia presenti sul posto per evitare il peggio.  Oltre un alterco verbale non sono andati. Coi militanti di sinistra a chiedere la rigida applicazione della norma transitoria della Costituzione che vieta la ricostituzione sotto ogni forma del Pnf, soprattutto dopo la strage di senegalesi a Firenze compiuta dal simpatizzante di CasaPound Gianluca Casseri.  Accusa subito respinta dal responsabile dell'associazione che si rifà a una variante del pensiero fascista: «Si è trattato di un'immane tragedia della follia - ripete il responsabile provinciale Francesco Corrieri - La connotazione razziale e la xenofobia non appartengono al nostro Dna culturale. Anzi, analizzando la parola xenofobia rinveniamo in essa una componente di ossessione. E l'ossessione appartiene ai cuori deboli». Corrieri insomma vuole togliere ogni legittimazione ideologica alla violenza e alla xenofobia. Anzi, Casa Pound proverà a ricomporre la situazione anche con la comunità senegalese. A Firenze gli esponenti dell'associazione hanno chiesto un incontro coi referenti dei senegalesi per un chiarimento. «Si sono riservati la possibilità di rivedere la loro richiesta di far chiudere le nostre sedi» racconta Corrieri. E per ribadire la loro essenza di formazione fuori schema rifiuta anche l'etichetta di forza di destra radicale.  Andare oltre la destra e la sinistra in epoca più recente ha permesso di costruire campagne elettorali di successo, in effetti. Restringendo l'inquadratura è quanto successo anche a Prato, dove CasaPound appoggia il sindaco Roberto Cenni e sta nella coalizione civica di centrodestra. Con tre uomini nelle istituzioni, tutti ospitati nelle file del Pdl: Corrieri come consigliere della circoscrizione Centro, Renato Montagnolo nella circoscrizione Ovest al quale va aggiunto Lorenzo Carlitti membro esterno della commissione urbanistica alla Est. In ambito amministrativo si intravede un segno di destra nell'idea di mutuo sociale, che Corrieri vorrebbe far discutere in consiglio comunale con un'apposita mozione. Si tratterebbe di sollecitare una proposta di legge regionale per costruire edilizia popolare e farla pagare a prezzo di costo in favore delle famiglie con cittadinanza italiana. Un laboratorio politico di destra, ma anche di sinistra. Sulla questione cinese il collegamento culturale è con la lettura della crisi della globalizzazione offerta dal premio Strega Edoardo Nesi.

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