Sicurezza
Carmignano, assolto il padre: non sapeva
Piantagione di marijuana Condannato il "contadino"
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CARMIGNANO. Il figlio coltivava la marijuana nella serra accanto a casa, ma il padre non ne sapeva niente, per questo il primo è stato condannato e il secondo assolto. Si è concluso così, ieri, davanti al giudice monocratico Signorini, il processo a carico di Filippo e Sirio Senesi, residenti a Carmignano, che erano accusati di aver impiantato una coltivazione di canapa indiana. A scoprire la piccola piantagione, una ventina di piante in località le Casacce, erano stati i carabinieri di Carmignano, che nell'agosto del 2009 trovarono Filippo Senesi, 32 anni, mentre le innaffiava. Nella notizia di reato inviata in Procura era stato segnalato anche il padre Sirio, che vive lì vicino, e così padre e figlio sono finiti sotto processo. Ma ieri nella sua arringa difensiva l'avvocato Mattia Alfano è riuscito a convincere il giudice Signorini che il padre, come il diretto interessato ha detto in aula, non sapeva niente dell'attività del figlio, che nel frattempo si è trasferito in Messico, dove ha aperto un'attività. Lo stesso pubblico ministero Gianrica Castellacci ha chiesto l'assoluzione del padre e una condanna a due anni per il figlio. Il giudice ha contenuto la condanna in otto mesi, concedendo la sospensione condizionale della pena.
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