Il Tirreno

Prato

Parte il restyling del lavatoio

L’antico lavatoio a Morecci
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L’antico lavatoio a Morecci

Morecci, via l'eternit dalla copertura poi il restauro

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 MONTEMURLO. Sono appena cominciati i lavori di restauro del vecchio lavatoio di Morecci, un piccolo gioiello architettonico del territorio montemurlese. Una spesa, cofinanziata dalla Provincia, che ammonta a 25mila euro. Inizialmente verrà smantellata la copertura in eternit e quindi si procederà al rifacimento degli intonaci e della tinteggiatura, la pulizia delle pietre e la loro stuccatura. Con le sue due vasche per la lavatura dei panni e il fontanello di ghisa annesso, la piccola struttura di via Morecci rappresenta un antico esempio di lavatoio pubblico, uno dei pochi ancora esistenti nel territorio. Ma non è stata la sola valenza storico-culturale ha far decidere il Comune per il suo restauro: il lavatoio pubblico era rimasto l'unica proprietà comunale con copertura in amianto, seppur piccola. Fino a ieri mattina, quando le lastre di asbesto sono state smantellate da una ditta specializzata, con tutte le precauzioni del caso.  L'antico lavatoio ha un indubbio significato simbolico come testimonianza delle tradizioni e della cultura del territorio. Un valore riconosciuto dalla Provincia, che ha concesso 15mila euro di finanziamento sui circa 25mila necessari al recupero. Coperto da una tettoia e con belle pietre in arenaria per lavare e sbattere i panni, il lavatoio fu ristrutturato nel dopoguerra, mentre il fontanello risale all'estate del 1902, quando fu realizzato l'acquedotto di Doccia. Dal fontanello, scendendo alcuni gradini, si arriva alle due vasche che formano il lavatoio pubblico. Fino agli anni Trenta la vasca era posta di fronte alla scaletta e mancava la tettoia.  Il lavatoio si trova in cattivo stato di conservazione. Oltre alla copertura, realizzata in epoca moderna con lastre di eternit, all'interno vi sono infiltrazioni che hanno danneggiato o distrutto parte degli intonaci. Le pietre sono in alcuni punti sconnesse. Oltre alla pulizia e al rifacimento delle pareti, è prevista la sostituzione della copertura esistente con una di legno, coppi e tegole.  Anche se in origine il lavatoio era scoperto si è deciso di lasciare il tetto, diventato parte integrante della struttura e ancora utile come protezione per chi continua a usare il lavatoio. I lavori di recupero prevedono inoltre lo spostamento di un incongruo idrante rosso antincendio, attualmente posizionato di fronte al lavatoio.

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